Seguiti dopo aver il colpo in viale Roma, trovato denaro per 10mila euro

Individuati dai militari del Norm della Compagnia Carabinieri di Meldola (FC) unitamente a militari del Norm della Compagnia di Forlì due soggetti albanesi, domiciliati temporaneamente in un’abitazione in zona Ronco del comune di Forlì (FC), il cui agire e fare, di natura sospetta, lasciavano presupporre che fossero dediti a furti in abitazione nella zona. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire, incrociando i dati con i percorsi stradali seguiti dai sospetti, che avevamo compiuto furti in abitazione nei giorni precedenti. 

Il pedinamento e la perquisizione

Nella giornata del 24 gennaio, è stato organizzato un robusto servizio di osservazione, controllo e pedinamento, composto da numerose pattuglie con vetture civetta e nel pomeriggio di quel giorno, i due soggetti hanno messo in atto identico modus operandi. Dopo essere usciti dalla dimora temporanea, utilizzando un’autovettura a noleggio, sono stati seguiti a distanza di sicurezza, mentre altro personale si dislocava presso l’abitazione di via Vassura di Forlì, ritenuto il covo della banda. I due malfattori dopo aver perpetrato furti in abitazione in viale Roma, sono rientrati presso l’abitazione in questione dove, una volta bloccati, si sono rivoltati con calci e pugni contro i militari tentando la fuga. Immobilizzati, sono stati trovati in possesso (interno tasche degli abiti) di numerosi monili risultati provento di due furti in abitazione consumati quella stessa sera. La perquisizione eseguita all’interno del covo, ha eprmesso di rinvenire numerosi altri preziosi, nonché denaro contante per l’ammontare complessivo di euro 10.000 circa. La perquisizione dell’autovettura utilizzata per consumare i furti, ha permesso il rinvenimento di numerosi arnesi atti allo scasso ed in particolare un flessibile utilizzato solitamente per il taglio delle casseforti. I due arrestati (cittadini albanesi rispettivamente di anni 27 e 23, irregolari e con precedenti specifici) dopo le formalità di rito sono stati associati presso il carcere di Forlì, poiché responsabili di rapina impropria in concorso. 

L’approfondimento investigativo

Successivi approfondimenti investigativi hanno accertato che, uno dei due arrestati risultava destinatario di due mandati di arresto europei (ai sensi dell’art. 11 L. 69/2005) emessi dalle Autorità Giudiziarie Spagnola e Greca, nonché colpito da provvedimento cautelare emesso da Tribunale di Kurbin (Albania) volto all’estradizione. In relazione a questi provvedimenti, eseguiti poi dal personale operante presso la casa circondariale di Forlì, il soggetto è accusato di furto aggravato, violazione di domicilio e associazione per delinquere in Spagna; furto aggravato, rapina aggravata, tentato omicidio volontario e associazione per delinquere in Grecia; tentato omicidio, lesioni personali gravi e fabbricazione e detenzione di armi da guerra in Albania. Lunedì mattina il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Forlì, su richiesta della Procura della Repubblica di Forlì (Dott. Francesca Rago), ha cinvalidato l’arresto e applicato la custodia cautelare in carcere.