Il 30enne aveva rubato soldi e smartphone in due pub

Un trentenne muratore palermitano, da poco residente in città, con alcuni precedenti per furto e stupefacenti, è stato arrestato la scorsa notte dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura per una serie di furti messi a segno in due diversi locali cittadini. All’uomo sono stati contestati il furto aggravato continuato, la resistenza a pubblico ufficiale, la ricettazione, il possesso di carte di credito di provenienza illecita e la violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’arresto è avvenuto verso l’una di notte, a seguito della chiamata al 113 di un cittadino forlivese che si era accorto della mancanza del portafoglio dalla sua giacca che aveva appoggiato sopra un divanetto all’interno del pub Demodè di Corso Garibaldi, proprio a pochi metri dalla Questura. Quando la vittima si è accorta che il portafoglio era sparito, ha anche notato che la persona che era seduta nelle vicinanze si stava allontanando dal locale in compagnia di un altro giovane. Ha intuito che il responsabile fosse lui e lo ha seguito lungo corso Garibaldi avvisando con il suo telefono la Polizia, che ha fermato i due avventori che si stavano allontanando quando questi avevano già raggiunto piazza Duomo.

La perquisizione

E’ scattata una perquisizione sul posto e mentre uno non aveva nulla di sospetto, il 30enne palermitano ha iniziato a inveire contro i poliziotti non appena questi gli hanno trovato in una tasca l’intera somma di denaro che era contenuta nel portafoglio. Caricato in auto e trasportato in Questura, l’uomo, visibilmente ubriaco, ha iniziato a usare violenza contro gli agenti, per opportsi a una perquisizione più accurata, ed il motivo era evidente in quanto ben nascoste nella fodera del giubbotto aveva alcune carte di credito oggetto di furto. Nelle tasche aveva anche due telefoni cellulari, dei quali non sapeva fornire la provenienza e che erano certamente frutto di un furto poiché pur essendo forniti di codice di blocco lui non era in grado di attivarli.

Le indagini

Le successive indagini hanno consentito di verificare che prima di recarsi al pub Demodè era anche stato a consumare al pub Time di viale Italia, e approffitando della distrazione di una dipendente, le aveva rubato i due telefoni cellulari, per poi allontanarsi repentinamente e raggiungere l’altro locale. Stante quanto sopra accertato, il soggetto è stato arrestato e accompagnato nella mattinata di ieri al Giudizio di convalida presso il Tribunale di Forlì (pubblico ministero dott. Fabio Magnolo, Giudice dott.ssa Monica Galassi). Il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto a suo carico la misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliera presso la Questura in attesa del processo che si terrà martedì prossimo. I reati accertati nel corso dell’intervento sono il furto aggravato continuato, la resistenza a pubblico Ufficiale, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, ricettazione e possesso di carte di credito di provenienza illecita.