“Non è un’emergenza ma una questione storica. Da come l’affrontiamo dipende il nostro futuro”

Il presidente diocesano dell’Azione cattolica Forlì-Bertinoro Edoardo Russo interviene con una nota sul tema dell’immigrazione. ”L’immigrazione è un tema che non può essere affrontato come una emergenza – si legge nella nota – perché non è una emergenza: è una grande questione storica del nostro tempo e di fronte alla Storia non si possono chiudere gli occhi pensando che passi sopra le nostre teste, ma è da affrontare con lungimiranza, con coraggio e con generosità. Ciò che lascia perplessi è che l’immigrazione sia affrontata in modo strumentale per guadagnare un po’ di elettorato o per una piccola battaglia politica tra partiti. Questo lascia sconcertati. Con senso della realtà, va però detto che la politica ha senso se serve a proteggere i più deboli e a prendersi cura di chi ha meno, meno privilegi e diritti. Il piano dell’obiezione di coscienza dei sindaci, in merito alla legge della sicurezza, non è forse il metodo più corretto, ma il decreto è inadeguato al problema che vuole affrontare e forse lo rende ingestibile. Va ripensato e modificato.”

“A nome dell’Azione cattolica -continua Russo – posso dire che ci riconosciamo pienamente nella linea tracciata da Papa Francesco e dai nostri vescovi, in particolare condividiamo le parole di monsignor Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, nel dire che chi integra deve valutare tutti i costi, anche economici, e chi chiede di essere integrato deve assumersi delle precise responsabilità. Tutti noi cittadini, non solo credenti, di fronte a una vita non possiamo che lasciarci coinvolgere e chiederci cosa si può fare per accoglierla, accudirla e aiutarla. Credo che sia indispensabile offrire ai cittadini strumenti per una lettura critica della realtà, superando i luoghi comuni. In questo senso la questione dell’immigrazione ha un valore emblematico e porta allo scoperto non solo un’emergenza umanitaria ma anche una questione di consapevolezza democratica. Da come affronteremo la questione migratoria dipenderà quello che saremo in futuro. L’emigrazione è la questione che la storia ci pone davanti oggi: da come reagiremo capiremo se diventeremo un gruppo chiuso nelle proprie barriere e fortezze in attesa di essere travolti o se sapremo pensare il futuro in maniera progettuale, lungimirante e aperta.”