Ragni (FI): “Siamo soddisfatti, si tratta di una tassa odiosa e vessatoria”

Svolta riguardo la questione del conferimento di pannolini e pannoloni, che aveva sollevato polemiche rispetto al costo e agli aggravi per le famiglie: il Comune ha deciso di farsene carico nel 2019. 

Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco Drei martedì in Consiglio comunale, in occasione della presentazione e del dibattito sul documento unico di programmazione  2019 /2021 e il bilancio di previsione 2019-2021, specificando che i costi sono stimati in 150mila euro. La decisione quindi è di “non pesare sulle famiglie e sostenere l’implementazione di uno dei progetti più importanti che abbiamo nella nostra comunità”. I costi che il Comune sosterrà per il conferimento di pannolini e pannoloni sarnno classificati come ”costi di cura”. La cifra preventivata – ha annunciato il sindaco Drei in piena seduta del consiglio comunale -  sarà prelevata dal Fondo delle risorse accantonate recupero evasione Tari.

In una nota il consigliere di Forza Italia Fabrizio Ragni, che era stato molto critico sulla tariffa relativia a pannolini e pannoloni, ha espresso soddisfazione per la decisione. “Nel nostro pacchetto di emendamenti al bilancio di previsione 2019 e pluriennale 2019-2021 – si legge – abbiamo chiesto di azzerare per l’utente finale la tariffa applicata per lo svuotamento dei bidoni di pannolini e pannoloni usati. Abbiamo chiesto al Comune di creare  un apposito fondo per assegnare all’ente l’onere di assumersi  in toto della spesa prevista da Alea così da rendere gratuito il servizio per i cittadini interessati, genitori di neonati e familiari di anziani invalidi o incontinenti. Dunque accogliamo con soddisfazione l’annuncio del sindaco Drei di superare la cosiddetta ‘tariffa solidale’ e  rendere interamente a carico del Comune il costo del servizio”. “Abbiamo sostenuto da mesi – specifica Ragni – e lo abbiamo ripetuto in ogni sede pubblica e istituzionale che sarebbe stata un’ingiustizia imperdonabile gravare soggetti deboli della nostra comunità come le neomamme ed i familiari degli anziani non autonomi  di una “tassa” odiosa e vessatoria, visto che sarebbe incongruente sottrarre risorse agli stessi soggetti che concorrono alla natalità e al sostegno delle ‘terza età’. Dunque, adesso possiamo senza enfasi dirci promotori di questo risultato a favore dei nostri concittadini e un atto di buon senso del sindaco aver accolto la nostra proposta, esonerandosi così da una prevedibile ondata di indignazione popolare che lo avrebbe sommerso.”