Quarantaduenne residente a Barcellona finisce dietro le sbarre a Forlì

FORLI’ – Gli agenti lo bloccano per un normalissimo controllo, forse colpiti da quella targa spagnola. Paletta alla mano lo invitano ad accostare e l’automobilista accondiscende alla richiesta delle forze dell’ordine. Gli uomini delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Forlì chiedono documenti di identità e veicolo. L’uomo al volante cerca di non tradire nulla ma incrociando i suoi documenti con il database emerge immediatamente un’irregolarità.

 

I PRECEDENTI IN SOSPESO

La verifica dei suoi documenti, infatti, ha evidenziato che a carico del cittadino italiano di 42 anni, residente a Barcellona, pendevano alcuni precedenti penali, per reati di in materia di stupefacenti e che nei suoi confronti la Procura della Repubblica di Milano aveva emesso un ordine di carcerazione, per una condanna ad un anno di reclusione risalente al 2016 inerente fatti del 2012 in Lombardia, quando venne arrestato per spaccio, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

 

UNA PENA DA SCONTARE A SUO CARICO

Era ricercato in tutto il territorio nazionale ma la condanna era rimasta ineseguita poiché nel frattempo si era trasferito a Barcellona, dove aveva preso anche la residenza. L’uomo non aveva perso il suo vizio: il rinvenimento di uno spinello ha indotto gli agenti ad andare più a fondo, e il sospetto che fosse dedito a traffici di una certa importanza si è rafforzata quando nella perquisizione gli agenti hanno notato un’anomalia nella ruota di scorta.

 

LA PERQUISIZIONE 

Insospettiti da uno strano “squarcio” nella ruota e alla luce dei precedenti la polizia ha effettuato una perquisizione nell’albergo dove aveva recentemente prenotato una stanza. E’ qui che vengono ritrovati un chilo e seicento grammi di haschish e marijuana, impacchettati e sotto vuoto, che hanno così confermato i sospetti maturati in strada e cioè che la gomma fosse stata utilizzata come nascondiglio per il trasporto della droga. Il 42enne è stato arrestato non solo in esecuzione dell’ordine di carcerazione pendente, ma anche per la flagranza di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.

Per lui si sono così aperte le porte della Casa Circondariale di Forlì.