Tangente di 25mila euro per sbloccare un appalto, la Procura di Forlì indaga

Una tangente di 25mila euro per sbloccare una proroga e formazione di fondi neri con denaro non tracciato che coinvolge Conscoop, il consorzio di cooperative con sede a Forlì.

La procura di Forlì a accertato il pagamento di una tangente di 25mila euro per sbloccare una proroga all’interno del progetto di metanizzazione del comune di Terzigno, in provincia di Napoli. I professionisti che lavoravano per Conscoop sarebbero stati costretti a usare denaro contatne proveniente dai loro conti correnti personali, minaccaiti di non avere le fatture emesse pagate. Si tratterebbe di fondi neri che si sarebbero formati, circa 200mila euro su cui gli inquirenti stanno svolgendo indagini.

C’è un secondo filone d’indagine per una sospetta una turbativa d’asta all’interno della holding di proprietà del Comune di Salerno, la Salerno Energia Holding (Seh).

L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Forlì, dai pubblici ministeri Francesca Rago e Lucia Spirito, con l’apporto del nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Milano.

Sono state eseguite tre misure cautelari emesse dal gip di Forlì Monica Galassi e cinque notifiche agli indagati a piede libero, a Forlì, Cesenatico, Roma e Salerno.

Flavio Aldini, ex dirigente di Conscoop, è finito in carcere, mentre il Mauro Pasolini, presidnete del Consorzio, è agli arresti domiciliari a Cesenatico.  Sempre agli arresti domiciliari, a Roma, è Giuseppe Caligione, funzionario dell’ufficio nazionale referente per la metanizzazione del Mezzogiorno, nella sede di viale Boston del Ministero dello Sviluppo Economico. Sono indagati a  piede libero l’amministratore unico di Seh e la dirigente amministrativa di Conscoop.

Nel blitz alla sede centrale di Conscoop e del ministero dello Sviluppoe economico a Roma sono stai impiegati 50 militari che hanno acquisito i documenti.