Tra pochi giorni inizieranno i lavori di ripristino

E’ stata firmata questa mattina la convenzione tra la Fa srl, società che gestirà l’aeroporto di Forlì, di cui fanno aprte e l’Enac (Ente nazionale per l’Aviazione civile) che cura la definizione e la verifica dei parametri di qualità dei servizi aeroportuali e di trasporto aereo.
Gli interventi necessari al ripristino dell’operatività della struttura inizieranno tra pochi giorni.

Della società fanno parte  tra gli altri Ettore Sansavini del Gruppo Villa Maria e Giuseppe Silvestrini, già presidente di Unieuro. Insieme a loro, anche alcune importanti realtà imprenditoriali del territorio come Cmc, Orogel, Ponzi, Cittadini dell’Ordine, oltre a Orienta Partners che è anche stata ideatrice del progetto di rilancio dell’aeroporto.

Il deputato Marco Di Maio (Pd), da sempre in prima linea nella difesa dello scalo forlivese ha così comentato: “Una bellissima notizia per il territorio forlivese e per tutta la Romagna; un altro passo in avanti verso la riapertura dello scalo. Ancora risuonano le polemiche di chi, fregandosene altamente e sperando che andasse tutto a rotoli, sprezzava il tentativo che io e pochi altri (tra cui il sindaco) abbiamo portato avanti per giungere ad un nuovo bando. Bando senza il quale oggi gli imprenditori che stanno investendo, a cui bisogna essere grati, non potrebbero far nulla. Fa piacere leggere oggi che chi ha sempre polemizzato e attaccato, si dica soddisfatto: è un ulteriore riconoscimento della bontà del lavoro svolto. Perchè è chiaro che se fosse stato per il loro contributo, non ci sarebbe più alcuna speranza di riapertura. Non è un problema, quel che conta è il risultato”. 

Il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone (Lega) ha parlato di “un grandissimo risultato. Oggi è stata firmata la convenzione tra la società che gestirà l’aeroporto forlivese, la F.A, srl, e l’Enac. Congratulazioni per l’obiettivo raggiunto a chi ha creduto e ha investito per realizzare questo progetto fondamentale, che ho appoggiato e sostenuto fin da subito”.

 

Carlo De Girolamo, deputato M5S, ha affermato: “Una notizia certamente positiva per cui mi rallegro e che segna – ad oggi - un’inversione di tendenza rispetto a precedenti tentativi di rendere operativo lo scalo, dato che in passato la fallimentare parentesi di Robert Halcombe ha dimostrato come la mancanza di un serio e credibile piano industriale, improvvisazione ed investimenti sbagliati, abbiano potuto minare al rilancio dello scalo forlivese” commenta così il deputato Carlo Ugo de Girolamo. 

“Mi sembra di cogliere poi – con altrettanto piacere – la volontà unanime di assicurare al territorio romagnolo un’occasione unica ed irripetibile di crescita e sviluppo grazie alla riapertura dello scalo. Dal canto mio faccio i migliori auguri alla compagine societaria, assicurando continua attenzione e supporto anche in qualità di membro della IX Commissione permanente “Trasporti”. 

“Auspico quindi che ai vari campanilismi (anche aeroportuali) troppo spesso palesatisi nel momento in cui si affrontava l’argomento aeroporti, si sostituiscano ben presto un rinnovato entusiasmo ed una volontà comune di rilancio, anche strategico, del nostro comprensorio e delle sue potenzialità, in grado di costituire quel volano di crescita per imprese e cittadini, sempre a patto che non siano questi ultimi a pagare di tasca propria – quindi con soldi pubblici – scelte sbagliate o azzardate, come invece accaduto in passato”, conclude.

 

Sulla questione intervengono anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Simone Benini e Daniele Vergini, che affermano: “Dopo il fallimento SEAF e la vicenda a dir poco tragicomica di Halcombe, il nuovo gruppo di imprenditori locali interessati alla gestione che ha ottenuto la concessione dall’ENAC merita certamente l’attenzione dell’Amministrazione comunale, per la potenzialità di attività indotte che l’aeroportopuò portare. Inoltre la presenza del Polo Tecnologico aeronautico e dell’Istituto Aeronautico può sicuramente giovarsi di un aeroporto funzionante. Quindi sarà sicuramente nostra cura fornire tutto l’aiuto necessario a chi si prenderà il rischio imprenditoriale di una tale impresa, ma il tutto a costo zero per le casse del comune, perchè troppi soldi sono stati già buttati dalle precedenti giunte e dalle loro scelte sbagliate”. “Se però anche quest’ultima possibilità di rilancio della struttura andasse persa, come “piano B” riteniamo che la decisione sul destino e futuro uso del Ridolfi dovrà essere presa dopo una opportuna consultazione popolare tramite un vero processo partecipativo che coinvolga tutti i cittadini ed i portatori di interesse” concludono i pentastellati.