Una volta alle parole “non è di mia competenza” si preferiva il motto “Dam una man”

Strana città è la nostra amata Forlì: da tempo si è acceso un dibattito in merito ad Alea, la nuova azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, sostituendo Hera. Le attese sono tante in quanto è stato annunciato, a più riprese, che la nuova azienda in house farà diminuire la bolletta.

La stampa locale, facendo il proprio mestiere, pubblica foto inviate da solerti lettori che documentano l’abbandono di rifiuti ingombranti ai piedi dei cassonetti che, secondo il management della nuova azienda spariranno, tranne le campane del vetro.

E il “coordinatore ambientalisti” scrive che a Forlì “Non esistono cumuli di rifiuti abbandonati” e che “le simulazioni dei costi del servizio […] indicano un netto ribasso della tariffa, che sarà ancora più accentuato con l’avvento della tariffa puntuale a partire dal 2019”.

Orbene, una bella mattina Maria Grazia Misirocchi Dirani, cittadina esemplare, decide di portare una poltrona molto ingombrante di cui si vuole disfare alla stazione ecologica di via Isonzo; “con notevole difficoltà” riesce a stivarla nella propria auto. Entrata nella stazione chiede a un operatore in servizio se poteva” dare una mano per scaricarla” per posizionarla sul carrello. La risposta è stata negativa in quanto “non è di nostra competenza”; veniva poi pronunciata “una lunga serie di parole inutili: mal di schiena, ci si poteva far male eccetera”.

La signora Miserocchi non si è persa d’animo scrive infatti: “Ho atteso l’arrivo di un signore che doveva scaricare e gli ho chiesto se poteva aiutarmi, mentre i quattro operatori pagati con i soldi dei contribuenti stavano a guardare”. E pensare che il direttore di Alea Paolo Contò nel corso di un forum dichiarò: “Dal lavoro degli addetti passa l’immagine dell’azienda” e rispondendo a una lettrice che si lamentava disse che dovevano essere i suoi operatori a fare meglio.

Strana città è la nostra amata Forlì: sino agli Ottanta nelle autoambulanze che sfrecciavano nel voltone del Comune campeggiava il motto “Dam una man”.