“Un accanimento verso i soggetti più deboli, i malati con problemi di incontinenza e le famiglie con bambini piccoli”

“E alla fine, Alea Ambiente, ha svelato il costo della cosiddetta tariffa “solidale”, o meglio dire del   bidone “solidale”. Ogni cittadino forlivese che dovesse conferire pannoloni e/o pannolini nei contenitori dovranno pagare 1 euro a svuotamento. Calcolandone anche solo uno a settimana, ammesso che si riesca a sopravvivere all’olezzo che si produrrebbe all’interno dei contenitori, si parla  di 52 euro all’anno. Un costo che dovrà prevederne altri: acqua e detersivi per ripulire  i contenitori.. Un salasso per le famiglie con bimbi piccoli e anziani incontinenti. Si tratta di un accanimento verso gli utenti, oltre che di una soluzione poco igienica.” Così si esprime Fabrizio Ragni, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Forlì, in merito alla tariffa solidale decisa da Alea Ambiente.

“Già nell’ultima seduta del consiglio comunale, dopo valutazione approfondita e rivendicando la mia autonomia di giudizio, mi sono rifiutato categoricamente di votare la delibera dedicata ad Alea, ed alle spese milionarie per la nuova sede. Oggi, dopo lo smacco delle cifre legate allo smaltimento dei pannoloni e dei pannolini, per non parlare  delle altre indicazioni  relative allo smaltimento dei pannolini di donne in età fertile e delle lettiere per deiezioni di animali domestici da tenere in casa e in assenza di informazioni chiare sulla  tariffa fissa, affermo che vi sarà la mia netta contrarietà a questa programmazione imposta ai cittadini senza alcun  confronto.” 

 

“Un anno fa abbiamo acconsentito giustamente di smarcarci dal monopolio bolognese di Hera, con la promessa che una società pubblica di gestione e smaltimento rifiuti avrebbe portato a minori costi per la collettività, migliore impatto ambientale e un sostanzioso risparmio per i cittadini. Ma da queste prime informazioni abbiamo capito fin troppo bene che ogni utente:  dovrà spendere di più in bolletta, dovrà spendere per ottenere il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti (mentre prima il servizio era gratuito), dovrà convivere in casa con rifiuti maleodoranti e ancora non è stato messo nero su bianco l’esatta dinamica della tariffa puntuale, che ne siamo sicuri, graverà soprattutto sui soggetti più deboli, come i malati con problemi di incontinenza e le famiglie con bambini piccoli.”

L’esponente azzurro boccia anche la proposta di Alea di  conferire pannoloni e pannolini “senza alcun aggravio economico” per le utenze in appositi contenitori che verranno posizionati in alcuni luoghi della città. “Stiamo parlando di pannoloni e pannolini usati da malati gravi, incontinenti, anziani e neonati che non hanno modo di spostarsi in città. Parlare di risparmio ai familiari degli anziani e dei neonati che dovranno portare questi rifiuti maleodoranti negli appositi bidoni  muovendosi in auto, consumando  benzina, e spendendo di tasca propria, vuol dire prenderli in giro.”

Che sia il caso di passare – almeno per i più piccoi – ai pannolini lavabili?