Denunciati per lesioni personali

I fatti risalgono a qualche giorno fa, protagonisti sono due ex conviventi residenti in pieno centro cittadino, lui 45enne, lei 41enne, entrambi italiani. L’altro pomeriggio lui si presenta alla casa dell’ex per ritirare le sue cose lasciate lì da qualche tempo, dopo che la loro relazione si era conclusa, ma l’incontro, seppure concordato, diventa a breve uno scontro, a causa degli strascichi delle cause della separazione.

Il risultato è che entrambi sono finiti al Pronto Soccorso, dove sono riparati ciascuno con mezzi propri. Qui si sono nuovamente incontrati (e scontrati), gli animi si sono riaccesi, d i sanitari hanno dovuto chiamare la Polizia per riuscire a contenerli e riportare la calma nella sala d’aspetto.

Alla fine, i medici hanno stilato referti con uguale periodo di guarigione (otto giorni ciascuno). Secondo le rispettive versioni, in corso di accertamento, la donna, presa dalla furia, al culmine della discussione all’interno dell’appartamento, pur avendo una gamba rotta avrebbe imbracciato la stampella colpendolo alla testa, poi lo avrebbe raggiunto in strada, anche cadendo dalle scale, e danneggiato l’auto sempre usando la stampella. Lui, a dire della donna, ad un certo punto della discussione le avrebbe strappato l’”arma impropria” di mano, forse inizialmente solo per interrompere questa furiosa aggressione, ma poi l’avrebbe usata contro di lei.

Il risultato è che sebbene per entrambi siano state certificate e accertate lievi ferite, all’esito dell’intervento la Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura li ha entrambi denunciati alla Procura della Repubblica per lesioni personali aggravate, trattandosi di reato procedibile d’Ufficio in conseguenza dell’utilizzo di uno strumento atto ad offendere (la stampella); inoltre, a ciascuno è stata anche contestata la circostanza aggravante dei futili motivi.