Il sindaco Drei e l’assessore alla Sicurezza Ravaioli hanno presentato le misure che saranno adottate

Quando il progetto sarà a regime saranno 300 le telecamere che sorveglieranno altrettanti punti in città, controllati attraverso una telecamera di videoseorveglianza del Comune. Il sindaco di Forlì Davide Drei ha presentato il progetto di sorveglianza assieme all’assessore alla Sicurezza Marco Ravaioli, i primi lavori sono partiti per completare il progetto nel corso del 2019, per un costo complessivo che si aggira attorno ai 2 milioni di euro.

Il nuovo sistema renderà Forlì una delle città più sorvegliate dell’Emilia Romagna.

Come scrive il Corriere Romagna il sistema è costruito ad anelli dotati di “targa system, videocamere di rilevazione delle targhe, collegate alal centrale di controllo per segnalare in temporeale veicoli sospetti, ricercati, rubati”. 

Si parte dall’anello più ampio, l’anello più periferico, quello delle frazioni che vede lavori per circa 200mila euro sono già in corso nelle zone di Villafranca, San Martino in Villafranca, Carpinello e Carpena

 

L’anello intermedio è quello che riguarda l’innesto nell’autostrada A14 e le uscite dalla tangenziale, con 900mila euro di spesa per monitorare anche il trasporto merci e segnalerà i mezzi pesanti olre le 7,5 tonnellate a cui è vietato in trasnito in città. 

Per il centro storico, ci sono 500mila euro a bilancio per il 2019 per completare la viveosorveglianza ad alta definizione, ma quest’anno sarò anticipato un intervento in zona Portici. L’assessore Ravaioli ha voluto sottolineare come questi sistemi non siano omologati per fare multe.

Sempre il Corriere Romagna riporta come, oltre al nuovo regolamento di Polizia urbana che presto sarà votato dal consiglio comunale, ci sarà un altro elemento che concorrerà ad aumentare la sicurezza: i cittaidni saranno coinvolti nel progetto “Unione sicura” e saranno parte attiva di un sistema di osservazione e segnalazione