Un maggiorenne ed un minorenne denunciati per resistenza e ricettazione

Sabato mattina, poco dopo le 8, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì-Cesena, durante il normale servizio di controllo del territorio, ha intimato l’alt a un ciclomotore sul quale stavano viaggiando due persone, per procedere agli accertamenti del caso: è bastato al capo pattuglia incrociare lo sguardo del conducente, nonostante il casco integrale che indossava, per riconoscere S.F., 25enne forlivese con precedenti, sprovvisto di patente, per capire che qualcosa certamente aveva da nascondere. 

 

INSEGUIMENTO IN VIALE VITTORIO VENETO

Infatti il fermato ha colpito con un calcio la portiera della volante e continuato la sua corsa, sfrecciando lungo il viale Vittorio Veneto, inseguito dagli agenti a sirene spiegate, che consapevoli del pericolo per la circolazione lo hanno incalzato tenendolo però a debita distanza in attesa del momento più favorevole per bloccarlo. Salendo e scendendo dai marciapiedi per sfuggire al controllo, il passeggero è caduto rovinosamente al suolo, ed è stato subito bloccato. Si trattava un quattordicenne originario della Romania, residente con la famiglia a Forlì, già conosciuto nonostante la sua giovane età. 

S.F., invece, anche se più volte chiamato per nome dal capo pattuglia per fargli capire che ormai era inutile fuggire, non ha desistito ed è riuscito a far perdere le tracce grazie all’interruzione dell’inseguimento per la cattura del compagno.

 

UNA FUGA BREVE

Verso mezzogiorno è stato localizzato lungo la via Gorizia e ancora una volta ha cercato di fuggire, ma stavolta era piedi, il motorino lo aveva abbandonato poco distante, in via Baccarini, dove verrà finalmente ritrovato qualche ora dopo dagli agenti. Gli agenti lo hanno caricato sulla volante per portarlo in Questura, da dove più tardi è uscito con l’accollo di una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, reati contestati anche al minorenne che era con lui durante la fuga.

Probabilmente il motorino lo avevano rubato proprio loro due, durante una scorribanda notturna nella riviera romagnola. Saranno le indagini a chiarire anche questo aspetto, nel frattempo il ciclomotore è stato restituito al legittimo proprietario che lo aveva lasciato parcheggiato nei pressi della Stazione di Bellaria e non ritrovandolo al suo ritorno ne aveva denunciato il furto ai Carabinieri.