Cgil, Cisl e uil chiedono un incontro per fare chiarezza sul futuro

FORLI’ – “Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, congiuntamente con le organizzazioni di categoria FP Cgil, Cisl FP e Uil FPL, in riferimento a quanto apparso sulla stampa locale in merito alla Unione dei Comuni e le diatribe fra i vari componenti della stessa, ritengono necessario che si faccia chiarezza.”.

 

SINDACI DISUNITI, SINDACATI COMPATTI

Così si apre la nota congiunta diffusa dai sindacati che si dimostrano piuttosto preoccupati per quanto sta accadendo all’interno dell’organizzazione, sia per quanto riguarda i risultati conseguiti che per il tempo relativamente breve trascorso dalla costituzione dell’Unione. Se da un lato si apre la diatriba interna ai Sindaci dall’altro arriva la “bacchettata” dalle sigle sindacali: Oggi le unioni fra comuni specie dalla regione Emilia Romagna non sono solo apprezzate ma anche incentivate attraverso lo stanziamento di risorse economiche, non più tardi di venti giorni fa l’assessore regionale Emma Petitti ha incontrato tutti i sindaci dell’Unione dei Comuni del Forlivese informandoli che avrebbero ricevuto ulteriori risorse per i prossimi 3 anni e li nessuno si è lamentato.”, ricordano correttamente da Cgl Cisl e Uil.

 

CHI CI RIMETTE?

Chi è a rimetterci (come al solito) su partite come queste? I cittadini e a tal proposito arriva proprio un monito da parte dei sindacati:

“Quanto sta oggi accadendo dentro l’Unione e purtroppo anche fuori[…]sta iniziando a danneggiare i cittadini che lo abitano, in quanto ne sono penalizzate le funzioni amministrative in capo all’Unione dei Comuni, quali Polizia Municipale, lo Sportello Unico Attività Produttive, il rilascio delle autorizzazioni di adeguamento sismico e per i piccoli Comuni anche la Promozione Turistica del Territorio Montano, la Cultura e Scuola.”, si legge ancora nel comunicato.

E’ il momento di chiudre ogni tipo di polemica e di stringere i ranghi per rendere produttivo ed efficace un sistema che, una volta messo in moto, necessiterebbe di ingenti risorse e riorganizzazioni per essere sostituito. In pratica, difficile se non impossibile tornare indietro. Quindi, da un lato, è necessario mettersi il cuore in pace, dall’altro è fondamentale evidenziare tutte le potenzialità e le opportunità che il sistema “unioni” può offrire ai Comuni che ne fanno parte. Questo anche perchè gli stessi dipendendi dell’Unione si trovano a doversi confrontare con situazioni che sfiorano il paradosso. 

Molti di questi, in effetti, da anni sono costretti a sobbarcarsi mansioni non di loro competenza, carichi di lavoro spropositati, la mancanza di dirigenti che diano le indicazioni di cosa e come svolgere le varie funzioni, ma a fine mese c’è la possibilità che si trovino senza la corresponsione della retribuzione perché manca la figura che possa firmare i mandati di pagamento.

 

INCONTRO URGENTE

“Crediamo, anzi ne siamo convinti che il tempo delle liti, dei dispetti e delle ripicche sia finito, è l’ora della responsabilità di tutti coloro che fanno parte dell’Unione dei Comuni del Forlivese”, si chiude la nota dei sindacati che chiedono con urgenza un incontro con i 15 Sindaci, per capire la volontà di ciascuno affinché si faccia chiarezza una volta per tutte sul futuro dell’Unione e per uscire dalle campagne propagandistiche e dalle sterili polemiche.