Domenicana denunciata per lesioni aggravate

Accecata dalla rabbia ferisce il suo amante con un coltello e poi gli distrugge l’auto.

E’ quello che è successo in centro a Forlì, nella notte tra sabato e domenica. I protagonisti sono un uomo italiano di 49 anni e una donna dominicana di 39, entrambi residenti a Forlì.

Alle due di notte una volante della Polizia di Stato è intervenuta in centro a seguito della segnalazione di un cittadino svegliato dalle grida provenienti da un appartamento vicino, causate da una lite molto accesa tra un uomo ed una donna. Quando la Polizia è sopraggiunta, ha trova in strada una donna in stato di fortissima agitazione, con i vestiti con alcune tracce di sangue e in mano un piccolo coltello insanguinato.

Gli agenti, temendo il peggio, dopo avere bloccato la donna e sequestrato il coltellino, sono saliti in casa e hanno trovato un uomo con ferite superficiali alla gamba, alle braccia, alla schiena, ma fortunatamente nessuna ferita grave, che è stato trasportato in ospedale, dove poi verrà dimesso con una prognosi di alcuni giorni.

 

Una donna furiosa

Nel frattempo gli agenti hanno faticato a contenere la furia della donna, che ha giustifica l’accaduto accusando il suo compagno di infedeltà. Riportata alla calma, e terminati gli atti relativi all’intervento, gli agenti l’hanno affidata ai genitori. Ma un’ora dopo la Polizia è di nuovo costretta a intervenire per la chiamata di un cittadino residente in centro che ha segnalato di avere udito forti rumori provenire dalla strada, come se qualcuno stesse spaccando qualcosa.

La volante che giunta sul posto ha trova l’auto dell’uomo, danneggiata nella carrozzeria e negli interni, tagliati con qualcosa di appuntito; poco distante la donna, ancora infuriata, con le chiavi del veicolo, lasciate in casa dal compagno nel momento della salita in ambulanza, il tutto mentre l’uomo era ancora in ospedale.

A carico della straniera, che è stata accompagnata in Questura, sarà inoltrata denuncia alla Procura della Repubblica per lesioni aggravate, danneggiamento aggravato e porto di strumenti atti ad offendere.