Avevano falsificato docuementi per ottenere la disoccupazione

Due coniugi marocchini, da anni residenti a Modigliana, dopo aver interrotto il rapporto di lavoro con un’azienda del luogo, avevano richiesto all’Inps, lo scorso ottobre, la corresponsione del sussidio relativo alla disoccupazione NASpI (nuova assicurazione sociale per l’impiego).

L’Inps accettava la domanda della sola donna, formalmente in regola con i requisiti, mentre per l’uomo la domanda veniva respinta in quanto il licenziamento di quest’ultimo era stato volontario.

 

La residenza in Italia era fittizia

Le indagini condotte dalla Stazione Carabinieri di Modigliana, partite da acquisizione di informazioni, hanno permesso di appurare che i coniugi si erano stabiliti in Inghilterra da alcuni mesi, mantenendo una residenza fittizia in Italia.

Nel mese di gennaio scorso, all’uomo veniva comunicato dall’Inps il rigetto della domanda, allora questi, al fine di ottenere il contributo, ha esibito un nuovo contratto di assunzione presso un soggetto marocchino, titolare di una licenza di venditore ambulante, della durata di alcune settimane. Sulla scorta di questo nuovo contratto di lavoro, ha presentato all’Inps una nuova domanda, ma i carabinieri, durante i vari servizi di osservazione, hanno documentato che il lavoratore non era mai presente sul luogo di lavoro.

 

Le indagini

Le indagini, coordinate dal Sost. Proc. Federica Messina, ha consentito di denunciare in stato di libertà i due coniugi, in concorso con il connazionale che aveva fatto il nuovo contratto di lavoro, per Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e Falsità ideologica commesso da privato in atto pubblico, in quanto, con artifizi e raggiri, nonostante espatriati all’estero, hanno richiesto e percepito, per la sola donna, l’indennità di disoccupazione, arrecando un danno stimato di circa 2600€.

L’Inps ha provveduto a sospendere la corresponsione del beneficio.