FORLI’ – Sono stati presentati in salone comunale i primi risultati scaturiti nell’ambito dell’iniziativa “Difendiamo l’ambiente con le unghie!”. Dall’analisi dei 221 campioni utili analizzati dal Laboratorio EUROLAB di Torino, hanno spiegato i referenti, Ruggero Ridolfi e Loretta Prati, emergono dati interessanti che offrono una nuova ed originale visione della situazione ambientale del territorio forlivese.
Si osserva infatti una differenza sostanziale fra la media del contenuto dei metalli pesanti in toto e della loro tipologia dei quartieri Centro-Nord ed Est rispetto a quelli di Ovest e Sud.  Si può evidenziare come a Nord-Est della via Emilia (o della Ferrovia) il quantitativo dei metalli sia circa il 50-60% in più di quello rinvenuto a Sud-Ovest e che sia caratterizzato da elementi tipici della “produzione industriale” quali Cromo, Ferro, Nichel, Alluminio, Piombo.  Anche elementi trovati in misura del tutto sporadica (18 in tutto: Arsenico 3, Cobalto 1, Boro 1, Torio 2, Uranio 4, Vanadio 7) sono stati reperiti maggiormente in area Est (12 casi su 18); quest’ultima osservazione, però, va considerata con cautela, perché numeri così piccoli possono essere influenzati notevolmente da differenze comportamentali e personali. Altri metalli considerati tossici  come  Cadmio, Berillio, Manganese, Antimonio, Mercurio e Piombo sembrano essere più diffusamente presenti in tutte 4 le Macroaree, perché forse sono maggiormente correlati alle sostanze chimiche usate in agricoltura, perché questi sono metalli “atmofili” (tranne il manganese), cioè più facilmente trasportati dalle correnti aeree e quindi dispersi in territori più ampi, ed, infine, perché sono anche correlati in parte ad abitudini alimentari o stili di vita (fumo dei genitori, alimentazione etc) che si possono considerare comunque senz’altro trasversali.
Eventuali ulteriori valutazioni (con test statistici più complessi, come proposto il Prof Roberto Lucchini collegato in videoconferenza all’incontro in Comune, o mediante incroci diversi dei dati per es. genitori che fumano verso genitori che non fumano, oppure tramite valutazioni di georeferenziazione)  potranno forse mostrare altri spunti più particolareggiati di riflessione.
“Continueremo – spiegano i referenti del tavolo delle associazioni ambientaliste – a tener informata la popolazione ed i genitori che hanno aderito all’iniziativa con eventuali altre conferenze pubbliche nelle sedi dei Quartieri che ce lo richiederanno ed anche con la pubblicazione di un documento esaustivo in cui riporteremo tutti i dati di “Difendiamo l’Ambiente con le Unghie!”.