Di Maio (Pd): “Opportunità di rilancio per la vallata e la Romagna-Toscana”. Soddisfazione dell’ex assessore Carnaccini

Finalmente la Rocca dei Conti Guidi a Dovadola potrà tornare a nuova luce. Con un milione e mezzo di euro (1 milione e 490mila, per la precisione), infatti, l’imponente fortezza di epoca medievale potrà essere definitivamente recuperata. “Un risultato straordinario – commenta il deputato Marco Di Maio, che ha seguito direttamente lo sviluppo del bando con entrambe le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni -, reso possibile grazie all’impegno di tanti. La precedente amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Zelli e quella attuale del primo cittadino Francesco Tassinari; dei molti cittadini che avevano scritto al Governo sostenendo questa opzione; di chi a livello istituzionale si è adoperato affinché il progetto dovadolese venisse tenuto nella dovuta considerazione e posso assicurare che era tutt’altro che scontato”. 

 

Il monumento, infatti, è uno dei soli sei interventi destinati all’Emilia-Romagna nell’ambito del bando della Presidenza del Consiglio dei ministri “[email protected] – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” e tra quelli che hanno ottenuto l’importo maggiore tra i 273 finanziati in tutta Italia. In Romagna l’altro Comune che ha ottenuto un finanziamento è Sarsina (200mila euro per l’antichissima abbazia di San Salvatore in Summano). 

 

“Per Dovadola si tratta del finanziamento più consistente mai ottenuto almeno negli ultimi 20 anni - ricorda il deputato -. Il recupero di questo bene è una notizia importante anche per tutto il comprensorio, perché poter rimettere a nuovo un monumento di questo prestigio consentirà di rendere ancor più appetibile un territorio pieno di risorse di ogni genere. Il fatto che esista un progetto esecutivo, elaborato dall’architetto Lamberto Giannelli, rende il cantiere potenzialmente operativo in tempi brevi, non appena saranno disponibili le risorse economiche”. 

 

Questa notizia consente di dare ulteriore fiato anche al progetto di valorizzazione della Romagna-Toscana, avviata da alcuni comuni di entrambe le regioni. Del resto la rocca dei Conti Guidi a Dovadola era posta volutamente in posizione strategica per controllare la strada che congiungeva la Romagna alla Toscana, facendone di fatto il perno di questa regione. Le origini del monumento (edificato su antichi avamposti longobardi) è datata attorno al XIII secolo, cui seguirono rimaneggiamenti nel XV secolo. 

 

“Non si può negare una profonda soddisfazione per questo ulteriore risultato a beneficio del nostro territorio – commenta ancora Marco Di Maio -; essere riusciti a cogliere l’opportunità data da un bando specifico per il recupero di beni culturali del nostro Paese, è un obiettivo che si era tentato di raggiungere più volte, purtroppo senza successo. La perseveranza, il lavoro di squadra, il sostegno traversale al progetto ha consentito di raggiungere la meta. Ora avanti insieme per avviare al più presto il cantiere e completare i lavori”.

 

Soddisfazione per l’importante finanziamento ottenuto dal Governo per Dovadola anche da parte dell’ex assessore Marco Carnaccini, oggi capogruppo di opposizione in Consiglio comunale. “Ci siamo mossi sin da subito con la precedente amministrazione – spiega – quando nella primavera del 2016 su segnalazione dell’onorevole Marco Di Maio, il Comune con a capo il sindaco Gabriele Zelli, aderì a questa iniziativa facendo richiesta di finanziamento nei termini previsti dal bando e invitando tutti i cittadini (con una puntuale campagna di stampa) a segnalare la Rocca dei Conti Guidi all’apposito indirizzo di posta messo a disposizione .
Infatti il finanziamento  prevedeva che fino al 31 maggio 2016 tutti i cittadini avrebbero potuto segnalare un luogo pubblico da recuperare, una  commissione ad hoc avrebbe poi stabilito a quali progetti assegnare le risorse richieste, quindi “prosegue Carnaccini” allora fu importante coinvolgere una gran massa di gente a mandare mail di segnalazione al sito Governativo cosa che fu fatta invitando, tramite stampa e altri mezzi di comunicazione (vedi gli articoli dell’epoca  anche su questa testata), tutta la popolazione Dovadolese e quella del territorio.
“Poi la Presidenza del consiglio, sulla base delle valutazioni di una apposita commissione, ha deciso a quali progetti assegnare il contributo – aggiunge Carnaccini – e coì grazie all’impegno di tutti avremo a disposizione 1 milione e 490mila euro che è il finanziamento più imponente mai ottenuto”.
“E’ certamente un gran colpo per il nostro piccolo paese – prosegue Carnaccini – basti pensare che sui 7540 siti segnalati in tutta Italia solo 273 sono stati finanziati, solo 6 in Emilia Romagna e di questi Dovadola ha avuto il finanziamento più alto.
È stato un bel lavoro di squadra che ha visto la precedente Amministrazione Zelli sempre impegnata a svolgere iniziative a favore del completamento del recupero dell’importante testimonianza storica, culturale e architettonica.
All’uopo, la precedente Amministrazione Zelli aveva  presentato ben 5 richieste di finanziamento  presso presso vari istituti e aveva promosso è sponsorizzato la pubblicazione del libro “I Guidi Signori di Dovadola” dello storico Carlo Giannelli incentrata sulla storia della nobile famiglia a cui era appartenuta la Rocca.