Un’automobilista 79enne la centra in pieno e si riapre la questione degli anziani alla guida

FORLI’ – Si trova in gravi condizioni la donna di 50 anni che ieri è stata investita sulle strisce pedonali intorno alle 17.30 in viale Risorgimento, in prossimità del centro commerciale di via Curiel.

Una Fiat Panda, condotta da una 79enne la colpita in pieno mentre stava attraversando la strada in prossimità di via Venturini e via Curiel che. Questa zona in particolare risulta trafficatissima tutto l’anno ma in occasione della corsa alle compere natalizie  la situazione si fa ancora più complicata e rischiosa, specie per pedoni e ciclisti.

 

L’impatto è stato fortissimo: il parabrezza dell’auto è andata in frantumi e la cinquantenne, che si stava recando al supermercato per la spesa è stata sbalzata sull’asfalto, sbattendo pesantemente a terra.Immediatamente sono sopraggiunti gli uomini del 118 e un’auto medicalizzata per prestare le prime cure alla vittima. Le sue condizioni sono apparse gravi fin da subito. Molteplici le fratture e le escoriazioni riportate dalla cinquantenne su tutto il corpo. Rese stabili le sue condizioni la signora è stata trasportata con il codice di massima gravità all’Ospedale Morgagni Pierantoni dove è tuttora ricoverata ma, fortunatamente, non in pericolo di vita.

 

L’anziana al volante, in stato di evidente choc è stata soccorsa dagli agenti della Polizia Municipale che hanno cercato in ogni modo di tranquillizzarla. La dinamica esatta è ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ma l’automobilista fin da subito ha dichiarato di non aver proprio visto la signora.

 

Questo episodio riaccende i riflettori sulla questione degli anziani al volante. Ancora nella memoria è ben chiaro il ricordo di Elisa Mercuri, 31enne di Castrocaro che è stata travolta da un’automobile guidata da un 83enne. “A livello nazionale su 37 milioni di patentati abbiamo 60 mila ultranovantenni e 800 mila con più di 80 anni. Ma il fenomeno, dato che si allunga la vita media è destinato a peggiorare”, ha dichiarato il presidente di Asaps Giordano Biserni in un intervista pubblicata da Il Resto del Carlino di Forlì il 3 novembre scorso.

 

Alla domanda “che responsabilità hanno i familiari? Difficile non accorgersi quando un nonno, un padre, non è più in grado di guidare”, Biserni è intervenuto duramente dichiarando: “so di dire qualcosa di forte, ma penso che quando si verificano casi […] il familiare che non è intervenuto chiedendo una verifica straordinaria della patente dovrebbe essere chiamato a concorrere per quanto accaduto. RIbadisco: è un argomento impopolare, ma va affrontato, perchè col passare del tempo sarà sempre peggio”.

L’intervista a cui facciamo riferimento è consultabile anche sul sito di Asaps (Assocazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) a questo link