I Carabinieri scoprono un contesto di maltrattamenti, l’uomo è stato allontanato dalla casa familiare

Nella serata del 17 novembre il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Forlì è intervenuto per una lite in famiglia segnalata in un’abitazione in zona San Martino in Strada.

Giunti sul luogo, i militari hanno preso contatti con una donna che, visibilmente sconvolta, ha riferito di essere stata aggredita dal convivente, una guardia giurata presente all’interno dell’abitazione. La donna, aveva evidenti ecchimosi su un braccio e ha riferito inoltre che, nel corso dell’aggressione, il compagno l’aveva minacciata con una pistola. Effettivamente, i militari ha trovato nella camera da letto della coppia una pistola Beretta che presentava il colpo in canna.

Nel corso dell’intervento, all’interno di una cassetta di sicurezza, i militari hanno trovato una seconda pistola, legittimamente detenuta. Entrambe le pistole e relativo munizionamento sonom stati sottoposti a sequestro penale.

L’attività di polizia giudiziaria condotta, sulla scorta della denuncia presentata, ha consentito di ricostruire pregressi episodi di maltrattamenti. Dal racconto della donna, è emerso un contesto di maltrattamenti causato dalla gelosia dell’uomo nei confronti della convivente ritenuta “responsabile” di dare troppa confidenza agli avventori del bar ove lavora e dalla dipendenza dell’uomo “dal gioco” a  causa del quale aveva sperperato ingenti somme di denaro.

Nella flagranza del reato, è stata adottata la misura cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, misura introdotta recentemente nell’ambito delle misure urgenti finalizzate al contrasto della violenza di genere.

Questa mattina, presso il Tribunale di Forlì, il Giudice per le Indagini Preliminari (Dottoressa Monica Galassi), su richiesta del Pubblico Ministero (Dott.ssa Laura Brunelli), ha convalidato la misura adottata dalla polizia giudiziaria e applicato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e divieto di frequentazione dei luoghi frequentati dalla persona offesa.