FORLI’ – L’associazione AG!RE, da tempo impegnata per il contrasto delle ludopatie, chiede l’impegno dell’amministrazione forlivese nell’attuazione della delibera regionale dello scorso giugno ai sensi della legge regionale in tema di gioco d’azzardo patologico. 

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettere di Andrea Ravaldini, Cristian D’Aiello, Associazione culturale «AG!RE» Forlì

Siamo lieti che l’amministrazione, nella persona dell’Assessore alle Politiche Sociali Raoul Mosconi, dia attuazione alla prassi prevista dalla delibera regionale n° 831 del 12 giugno 2017 ai sensi della Legge regionale n° 5 del 2013 sulla prevenzione, riduzione del rischio e contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, mappando le attività ed identificando i luoghi sensibili entro le tempistiche stabilite. In qualità di associazione culturale e di impegno socio-politico “AG!RE” però desidereremmo che la Giunta e l’Assemblea legislativa municipale – in sinergia con gli altri esecutivi municipali del Territorio senza alcuna distinzione di formazione e colore politico – concretizzassero nella sua interezza i principi generali della suddetta legge esplicitati nel Titolo I con l’obiettivo ultimo di consegnare a tutti i cittadini di Forlì e dell’Unione della Romagna forlivese uno spazio visibilmente virtuoso ovvero “Slot Free” come già dimostra l’esperienza del Comune di Santa Sofia.

La deliberazione dello scorso giugno non solo rende operativo il divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco, sale scommesse e anche di apparecchi per il gioco d’azzardo ad una distanza inferiore di 500 metri dall’ingresso principali dei cosiddetti “luoghi sensibili” ovvero gli istituti scolastici, luoghi di culto, ospedali e strutture assistenziali, impianti sportivi, centri di aggregazione giovanile, “rafforzando” l’art. 48 della precedente legge regionale n° 18 del 2016 “Testo Unico regionale sulla legalità”; ma concede, altresì, agli enti locali la libertà di inviduarne ulteriori secondo i criteri legati alla sicurezza urbana, alla viabilità, all’inquinamento acustico e al disturbo della quiete pubblica. Pertanto riteniamo, a riguardo, doveroso ampliare la valutazione dell’incidenza sugli equilibri urbani e sociali delle attività nei contesti in cui sono inserite. Per contemperare la tutela della sanità e la continuità occupazionale degli esercizi, chiediamo alla Giunta del Comune di Forlì in quanto capoluogo dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese di: 1) dimostrarsi resiliente difronte ai ricorsi confermando la ferma posizione di contrasto alle dipendenze col sostegno del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl; 2) dare piena attuazione al “Piano Integrato per il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico” di concerto con Fiepet-Confesercenti (Federazione degli esercizi pubblici e turistici), esercizi commerciali, circoli privati ed altri luoghi di intrattenimento esortando la non installazione o la disinstallazione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo (Slot Machine, VLT, totem telematici)  nella propria attività, affinché si riducano i luoghi e le circostanze di gioco attraverso la diffusione di un apposito marchio visibile ai cittadini e dalla valenza puramente etica, una vetrofania con il marchio “Slot Fre-ER” che può essere applicata sulle vetrine degli esercizi commerciali. Ciò può essere conseguito seguendo quattro percorsi: a) nel febbraio 2017, la Giunta Regionale ha approvato tramite delibera sia i criteri di “priorità” e “premialità” nell’attribuzione dei fondi a vantaggio delle attività “Slot Fre-ER” sia la graduatoria per la concessione dei contributi agli enti locali per le iniziative etiche in supporto agli esercenti aderenti all’obiettivo “Free”; b) avviare le procedure per la realizzazione di un pacchetto di agevolazioni fiscali rispetto alle imposte comunali da prevedere nel prossimo bilancio di previsione (sconti su IMU, TARI, TOSAP – occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità); c) misure preventive dirette alla riduzione delle ore giornaliere del funzionamento delle Slot e sanzioni in previsione di infrazioni; d) collaborazione con il centro di riferimento regionale per la didattica e la metodologia in promozione della salute “Luoghi di Prevenzione”, l’Osservatorio delle Dipendenze Patologiche del SerT-Ausl, Associazioni di categoria e Forze dell’Ordine al fine di incentivare gli incontri formativi ed informativi alle scuole ed ai cittadini. Il nostro augurio è che le Istituzioni pubbliche non si pieghino ai diktat di alcune lobbies tesi a sacrificare la Vita di uomini e di donne di ogni età per un mero e bieco calcolo materiale.