“Dopo una bufala on line su denaro e accoglienza di migranti ho denunciato”

MODENA -  Al Festival della Migrazione di Modena dei giorni scorsi il vescovo di Modema don Erio Erio ha reso noto come sia stato suo malgrado protagonista di una fake news on line, una cosiddetta “bufala”.

L’episodio risale al 2014, ma è riemerso qualche mese fa e riguardava l’accoglienza di migranti; la notizia affermava che la diocesi di Modena incassava oltre 8 milioni di euro per accogliere i profughi. Sebbene all’inizio don Erio non avesse dato peso alla cosa, limitandosi a una smentita sul sito della diocesi, si è dovuto presto ricredere, vista la mole di messaggi infamanti giunti, arrivando infine a denunciare. Tutto questo, secondo don Erio, non è certo d’aiuto all’accoglienza e porta solo odio.

E ha aggiunto che si tratta della logica di chi  “in maniera istintiva si scaglia contro i migranti e contro le istituzioni che cercano di dare loro aiuto, senza accettare un confronto sui dati, senza ragionare e limitandosi ad offendere, diffonde purtroppo un clima di odio cieco che non porta a nulla di buono, esattamente come successo ottant’anni fa in Germania, quando il linguaggio irrazionale veniva usato contro gli ebrei per fomentare l’antisemitismo e annientare gli ebrei”.

 

Al festival promosso da Fondazione Migrantes, Porta Aperta, Università e Crid, IntegriaMo, si è parlato anche di media e migrazione.
Il direttore di Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis, ha fatto notare come la comunicazione sui migranti sia diventata un fatto quotidiano, ma loro – i migranti – quasi non hanno voce nei servizi dei media. La comunicazione, secondo de Robertis, deve rispettare i protocolli deontologici, ma nascere da un incontro con i migranti.