Aveva anche carte di identità e abbonamenti dell’autobus rubati

Nella nottata tra sabato e domenica scorsa, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un cittadino tunisino di 27 anni, residente a Forli, celibe nullafacente con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ricettazione.

I militari del pronto intervento sono intervenuti nel corso della tarda serata di sabato in Piazza Carmine a Forlì dove era stata segnalata una lite tra alcuni stranieri.

Sul posto i Carabinieri hanno trovato alcuni cittadini dell’est europeo che hano riferito di aver discusso con due magrebini che si ostinavano a non permettere loro di parcheggiare. Dopo una breve ricerca, i due sono stati rintracciati in zona, e dopo aver proceduto al loro controllo, i militari hanno trovato il suddetto tunisino in possesso di diversi involucri contenenti marijuana. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso il rinvenimento di ulteriore sostanza stupefacente e alcune carte di identità, tessere sanitarie, un abbonamento di autobus, intestati a persone italiane e straniere, alle quali erano stati sottratti.

Tratto in arresto, nella mattinata di ieri è stato condotto presso il Tribunale di Forlì: dopo aver convalidato l’arresto è stato  condannato alla pena concordata di mesi 6 di reclusione e 800 euro di multa.

 

Nella serata di domenica 24 settembre, i Carabinieri della Stazione di Forlì e del Nucleo Radiomobile della Compagnia sono intervenuti nei pressi di un bar in località Cava, via Don Ricca Rossellini per sedare una lite. Giunti sul posto, mentre procedevano a identificare i presenti, un uomo italiano di 28 anni, operaio, in preda ai fumi dell’alcool ha iniziato ad inveire contro i militari che insultandoli, rifiutando di farsi identificare e ferendo a un braccio uno dei Carabinieri. Tratto in arresto con l’accusa di oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, l’uomo è stato ristretto in camera di sicurezza.

Il Carabinieri, dopo le cure del caso presso il locale Pronto Soccorso è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Il giudice del Tribunale di Forlì, dopo aver convalidato l’arresto, lo ha condannato alla pena patteggiata di quattro mesi di reclusione.