Alcol e candeggina per stordirsi prima del volo mortale

Come riportato dai quotidiani “Corriere Romagna” e “Il Resto del Carlino”, è iniziato ieri a Forlì il processo in Corte d’Asssise sul suicidio della studentessa del liceo classico che il 17 giugno 2014 si tolse la vita buttandosi proprio dall’Istituto di viale Roma.

I genitori si trovano sul banco degli imputati, accusati di aver maltrattato la ragazza fino alla morte, il padre è accusato anche di istigazione al suicidio. Accuse gravissime.

Secondo la ricostruzione del luogotenente dei Carabinieri Gino Lifrieri, che ha ripercorso i drammatici momenti che hanno preceduto il suicidio, la ragazza si sarebbe stordita con alcol e candeggina prima di buttarsi giù dalla scuola.

Durane l’udienza è emerso che la ragazza usava il cellulare del padre che ne aveva denunciato la sparizione ai Carabinieri; proprio il cellulare fu oggetto di una lite poco prima della tragica decisione, lite che è stata raccontata dalla studentessa in una lettera che è stata letta in aula e nella quale la ragazza formula accuse pesantissime nei confronti dei genitori.

Il processo è stato rinviato al 10 maggio, alla quale seguiranno altre due udienze il 17 e 25 maggio.