Alla sbarra gli ultimi protagonisti del raid punitivo ai danni di una cesenate

CESENA – Rivive ancora il trauma di alcuni mesi fa, quando fu sequestrata e portata in un casolare di montagna da una banda di sequestratori che conosceva. La colpa, secondo i suoi aguzzini, era quella di aver fatto il malocchio a un’amica. Dalila Morigi, 30enne cesenate, ha subito questa esperienza da film horror perché considerata una strega. Dallo scorso aprile ad oggi, come si legge sui quotidiani locali, Dalila vive in camper, in continuo movimento. Stare troppo tempo nello stesso posto non la rende sicura. Fu una sua amica a confidare al fratello il timore di aver subito il malocchio e quest’ultimo, secondo l’accusa, organizzò la spedizione punitiva insieme al padre e al fidanzato della sorella. L’unica “colpa” di Dalila forse è la sua passione per l’animismo o gli studi sull’ayurveda. La presunta vittima del maleficio e il compagno, sono già stati condannati rispettivamente a due anni e due mesi, e tre anni di reclusione, oltre che anche al risarcimento danni nei confronti di Dalila e il padre, anche lui aggredito. Ora si attende una sentenza per gli altri complici della spedizione punitiva. Dal canto suo, la vera vittima di questa storia spera di mettere la parola fine sulla vicenda e tornare a vivere.