Il provvedimento è stato notificato dalla Polizia Municipale

CESENA – Nella giornata del 30 novembre, la Polizia municipale di Cesena in collaborazione con la Polizia di Stato, ha notificato il “foglio di via” dalla città a un gruppo di nove rom, tutti componenti della stessa famiglia, che da anni bivacca nei pressi dell’ex Zuccherificio. Sette provvedimenti sono stati consegnati materialmente e altri due stanno per esserlo.

 

L’intervento è scattato alle ore 4.30 del mattino, quando gli agenti della Municipale hanno compiuto un sopralluogo in piazza Sciascia (dove negli ultimi tempi il nucleo familiare trascorreva la notte, cercando riparo negli androni dei palazzi e bivaccando si giacigli di fortuna). Dopo averli identificati sul posto, la PM ha invitato i nove rom  al Comando per lo svolgimento dell’ ‘intervista’ prescritta dal decreto legislativo 30/2007. I dati così raccolti sono stati trasmessi all’Ufficio Immigrazione della Questura di Forlì, ai fini della determinazione dei passi successivi. Tre di loro – su richiesta della Questura – sono stati accompagnati presso il Gabinetto di Polizia Scientifica del Commissariato di Cesena, per essere sottoposti a rilievi dattiloscopici e fotografici, mentre anche altri quattro sono stati accompagnati al Commissariato. Due, invece, hanno potuto lasciare subito il Comando della PM. Ai  sette  accompagnati al Commissariato è stato subito notificato il decreto di allontanamento dal territorio nazionale.

 

E’ questo il primo provvedimento del genere eseguito in città, reso possibile grazie all’impegno congiunto delle forze dell’ordine, che hanno lavorato su questo caso con molta precisione e costanza. In particolare va messa in evidenza la grande cooperazione tra la Polizia di Stato, grazie all’intervento diretto del Questore Loretta Bignardi, e la Polizia Muncipale, coordinata dal Comandante Giovanni Colloredo. Il provvedimento è motivato dal fatto che si tratta di persone del tutto prive di mezzi di sostentamento, palesemente impossibilitate ad avviare un percorso di inclusione ed un progetto di vita autonomo nella comunità cesenate.

 

“L’Amministrazione comunale – dichiarano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai servizi per le persone Simona Benedetti – ha già avuto modo di comunicare nei mesi scorsi forti perplessità sull’opportunità della permanenza in città di questa famiglia, che qui vive esclusivamente in strada, provocando anche forti disagi nei luoghi che frequenta assiduamente, mentre sappiamo per certo che nel loro paese d’origine avrebbero la possibilità di vivere con maggiori strumenti (ad iniziare da una casa in proprietà in Romania)”.

 

Il provvedimento di allontanamento consegnato deve essere obbligatoriamente ottemperato entro 30 giorni dalla consegna, altrimenti la violazione a carico di ciascun componente della famiglia diventerà penale. “Con questo intervento – continuano Lucchi e Benedetti – intendiamo rispondere con decisione alle legittime difficoltà indicateci dai residenti della zona ex Zuccherificio, che da tempo segnalano con forte preoccupazione il continuo bivacco di questa famiglia nelle aree comuni intorno all’Ipercoop, senza rispetto alcuno delle regole di civile convivenza. Proprio ieri mattina, infatti, il Comitato “Zuccherivivo” ha scritto all’Amministrazione comunale evidenziando il protrarsi di questo problema, che sarà oggetto di un incontro già fissato in Comune per il prossimo 19 dicembre.  Inoltre, la consegna del foglio di via rappresenta la conferma dell’impostazione del lavoro dei servizi sociali comunali, che, come diciamo da sempre, accompagnano le persone ad uscire dalle loro difficoltà solo ed esclusivamente quando viene dimostrata da entrambe le parti la volontà di impegnarsi concretamente, senza alcun ricorso a strumenti esclusivamente assistenzialistici”.

 

“Auspichiamo – concludono il Sindaco e l’Assessore – che la famiglia rom interessata dal provvedimento di allontanamento voglia lasciare la città in tempi brevi, magari già dalle prossime ore. Sarebbe un segnale finalmente responsabile da parte loro nei confronti della città e, in particolare, dei cittadini residenti nei luoghi da loro vissuti in questi anni con maggiore assiduità”.