Guiduzzi (M5s):”Irritanti le spiegazioni dell’Ausl!”

CESENA. Le spiegazioni dell’AUSL sul caso di decesso per infarto o causa cardio-circolatoria acuta verificatosi tre giorni fa durante il trasporto della paziente da Cesena a Forlì, sono quanto meno patetiche se non irritanti, specie per i familiari e gli operatori sanitari che hanno tentato di tutto per salvare la signora.
Queste misere spiegazioni riducono il tutto alla statistica, all’organizzazione, come se i singoli casi, per giunta fatali, non facessero statistica, indipendente dal fatto in sé.

Non stiamo a ricordare l’input che abbiamo dato come M5S all’azienda e al Comune perché se ne facesse promotore, riguardo ad un nuovo modello di organizzazione dell’emodinamica in urgenza (2 sedi alla pari – Forlì e Cesena – e una equipe unica che si attiva dove viene richiesto il primo intervento nella fascia condivisa dalle 14 alle 8 del mattino successivo), ma vogliamo soffermarci sulla “banalità” della risposta dei dirigenti aziendali; banalità cinica e superficiale se non addirittura arrogante, per giustificare un metodo di gestione che si dimostra ogni giorno di più inadeguato e pericoloso.
Questa volta la scusa è l’orario: “alle ore 15 aggravamento della sintomatologia cardiaca”; come se la colpa dell’infarto pomeridiano (o dell’embolia polmonare che dir si voglia) fosse della paziente, che non se lo è fatto venire prima; è tristemente banale questo atteggiamento, ma soprattutto ipocrita e arrogante, perché si tratta di una vita umana e si banalizza sull’orario, come ad indicare che esiste una possibilità in più di sopravvivenza se a Cesena ci si sente male di mattina.
E questo non per colpa dell’organizzazione imposta, ma per caso.
Un’organizzazione che si dimostra ormai superata e inadeguata, ma che per l’azione di forze più grandi di loro, i dirigenti AUSL devono difendere ad ogni costo.

Sappiamo ormai tutti che invece il motivo della colpevole mancanza a Cesena di un’emodinamica cardiologica 24h è solo ed esclusivamente politico per spinte trasversali di altri centri di potere anche sanitario, che Cesena accetta senza battere ciglio ma che ricadono sulla pelle dei suoi cittadini, che nulla hanno a che fare con l’organizzazione ottimale del nostro territorio.
Che non è certo quella attuale. E’ ormai evidente nei fatti. 
E’ già il secondo caso in poco più di un anno. Pensiamoci.
E’ ora che ormai si prendano vere contromisure a livello cittadino, sia da portare al Sindaco sia da portare alla Regione.

Ufficio Stampa del Movimento 5 stelle Cesena