
Dopo trent’anni chiusi in azienda, i capolavori del Novecento arrivano al Castello Malatestiano
Capolavori di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Felice Casorati, Massimo Campigli e Antonio Ligabue lasciano per la prima volta i luoghi di lavoro per mostrarsi al pubblico. Sabato 19 settembre alle ore 18, nella ex Chiesa della Madonna di Loreto all’interno del Polo Museale del Castello Malatestiano, aprirà i battenti la rassegna L’Arte celata. La Collezione Cocif, promossa e organizzata dalla Fondazione Tito Balestra.
La raccolta d’arte è rimasta custodita per oltre trent’anni all’interno della sede aziendale della storica cooperativa di Longiano, azienda di riferimento nella produzione di porte e finestre. L’iniziativa affonda le radici negli anni Novanta per volontà dello storico presidente Vincenzo Bellavista, il quale desiderava legare il mondo della produzione industriale alla cultura artistica. La curatela dell’esposizione è affidata a Claudio Spadoni, noto storico e critico d’arte ed ex direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna.
Il direttore della Fondazione Tito Balestra, Flaminio Balestra, sottolinea il grande motivo d’orgoglio per l’istituzione nel poter ospitare una raccolta che dialoga perfettamente con il proprio patrimonio, offrendo l’occasione di scoprire opere finora nascoste. Sulla stessa linea il presidente di Cocif, Luigi Marconi, il quale ricorda come la collezione nasca non solo per spirito collezionistico, ma come punto di riferimento e d’ispirazione per connettere il prodotto artigianale a quello artistico. Soddisfazione viene espressa anche dall’amministrazione comunale con le parole del sindaco di Longiano, Mauro Graziano, che evidenzia la felice sinergia tra l’azienda e la Fondazione. Infine, il curatore Claudio Spadoni anticipa che per l’occasione verrà realizzato un apposito catalogo che sarà presentato in un secondo momento rispetto all’inaugurazione.
Il percorso espositivo attraversa le esperienze più significative della pittura italiana ed europea del Novecento, includendo anche lavori di Gino Severini, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Ottone Rosai, Mario Tozzi e Maurice Utrillo, oltre a incursioni nella pittura tra Settecento e Ottocento. Tra le tele più significative figurano Vita silente in un paese di De Chirico, Paesaggio toscano di Carrà, La lettera di Casorati, La soprano di Campigli e Castello con troika di Ligabue.
L’esposizione rimarrà aperta dal 19 settembre al 29 novembre 2026, visitabile dal martedì alla domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è compreso nel biglietto di visita alla Fondazione Balestra al costo di 7 euro.










