Sedici piatti per raccontare Cesena: il dono di Acistom alla città
L’associazione celebra i 50 anni con una collezione artistica esposta a Palazzo Albornoz
Un gesto simbolico ma carico di significato lega ancora di più Acistom ODV alla città di Cesena. L’associazione ha donato al Comune una collezione composta da 16 piatti artistici in ceramica, oggi esposti a Palazzo Albornoz negli uffici dei servizi sociali.
La raccolta rappresenta un vero e proprio viaggio visivo attraverso i luoghi più rappresentativi della città. Ogni piatto raffigura uno scorcio diverso: dalla fontana Masini alla Biblioteca Malatestiana, dallo scalone di piazza del Popolo al teatro Bonci, fino all’Abbazia del Monte. A completare la collezione è il piatto del tesseramento 2026, dedicato alla Porta Montanara, che porta a sedici il numero complessivo delle opere.
La tradizione nasce come omaggio ai soci in occasione del rinnovo annuale delle tessere e si è evoluta nel tempo: dalle iniziali decorazioni naturalistiche si è passati, a partire dal 2011, a una narrazione interamente dedicata ai simboli di Cesena. Riuniti insieme, questi piatti raccontano non solo la città, ma anche il profondo legame tra Acistom e il territorio, motivo per cui l’associazione ha scelto di condividere la collezione con l’intera comunità.
La donazione assume un valore ancora più significativo nell’anno in cui Acistom celebra il cinquantesimo anniversario dalla fondazione. Nata nel 1976, l’associazione opera in collaborazione con enti socio-sanitari e con l’ospedale Bufalini, impegnandosi nel supporto alle persone stomizzate e incontinenti e nella promozione della prevenzione delle patologie intestinali e urinarie. Nel corso degli anni ha contribuito anche al potenziamento del sistema sanitario locale, sostenendo l’acquisto di strumentazioni e la formazione di personale e volontari.
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il vicesindaco Christian Castorri e l’assessora Carmelina Labruzzo, insieme alla presidente di Acistom Giordana Giulianini e ai volontari dell’associazione. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore dell’impegno civico e del volontariato, evidenziando come iniziative come questa contribuiscano a rafforzare il senso di comunità.
La collezione dei piatti diventa così non solo un omaggio artistico, ma anche un segno concreto di identità condivisa e partecipazione, capace di unire memoria, territorio e solidarietà.