Il PRI forlivese celebra 130 anni con un concorso letterario aperto a tutti

Presentato il bando “130 anni assieme al P.R.I.: un ideale che vola sulle ali di una penna”. Premiazione il 2 giugno a Forlì

È stato presentato questa mattina, nei locali della Consociazione forlivese del Partito Repubblicano Italiano, il concorso letterario “130 anni assieme al P.R.I.: un ideale che vola sulle ali di una penna”, iniziativa aperta a scrittori esordienti e non, dedicata a testi, saggi e racconti.

La competizione è stata bandita in occasione dei 130 anni della fondazione del Partito Repubblicano Italiano, avvenuta il 21 aprile 1895 a Milano per iniziativa del forlivese Giuseppe Gaudenzi. Il concorso intende sollecitare riflessioni e narrazioni che esplorino, attraverso la forma del racconto breve, momenti, figure e dinamiche significative della storia e della cultura repubblicana italiana, dalla nascita del partito fino ai giorni nostri.

La cerimonia ufficiale di premiazione si svolgerà il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, nel Comune di Forlì, con la consegna degli attestati agli autori selezionati. I racconti vincitori saranno pubblicati.

La segretaria della Consociazione, Alessandra Ascari Raccagni, ha sottolineato che il concorso rappresenta la tappa finale di un ciclo di iniziative avviate nell’aprile 2025, ricordando che Gaudenzi fu il primo segretario del PRI e che la sezione forlivese fu la prima in Italia a dotarsi di una propria organizzazione e di uno statuto attorno al 1870. “È vivo nella memoria delle famiglie e dei singoli l’apporto che i principi repubblicani hanno dato allo sviluppo della democrazia nel nostro Paese, culminato nella proclamazione della Repubblica e nella promulgazione della Costituzione. Non va però abbassata la guardia e bisogna vigilare attivamente per la difesa della libertà”, ha dichiarato.

È intervenuta anche Benedetta Caselli, segretaria della Sezione Mazzini di Forlì, la più numerosa della Consociazione, evidenziando come il concorso voglia valorizzare principi e istanze che, pur nel mutare dei tempi, restano attuali e meritano di essere rafforzati e rilanciati anche nella realtà cittadina.

Massimo Merendi ha richiamato il percorso intrapreso dall’attuale dirigenza politica del partito forlivese, volto a rinsaldare il legame con la cittadinanza attraverso la valorizzazione culturale e artistica, nel ricordo del compianto Marcello Luciano Rivizzigno. Un rinnovamento che, ha osservato, si incarna anche nelle figure di Alessandra Ascari Raccagni e Benedetta Caselli.

Il decano del partito Alessandro Malucelli ha ripercorso alcune tappe della storia del repubblicanesimo forlivese, dagli albori ottocenteschi fino all’attualità, sottolineando come, nonostante le difficoltà, il simbolo dell’edera resti vitale.

A chiudere gli interventi è stata la poetessa Lorella Rosati, membro della giuria esaminatrice, che ha richiamato il legame tra politica e cultura: “La politica collegata alla cultura può dare frutti rigogliosi”, ha affermato, ricordando come il sentimento repubblicano continui a vivere nelle famiglie e nella comunità forlivese.