Riapre la rassegna “Un’opera al mese” con il San Sebastiano di Nicolò Rondinelli

Il 2026 della rassegna d’arte forlivese si apre in Duomo con la tavola rinascimentale, accompagnata da approfondimenti storici e artistici

Domenica 22 febbraio, alle ore 18:30, il Duomo di Forlì ospiterà la prima tappa del 2026 della rassegna “Un’opera al mese”, dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città. Ad aprire la serie sarà il dipinto di Nicolò Rondinelli “San Sebastiano”, tavola di fine Quattrocento esposta per l’occasione accanto all’altare. All’inaugurazione saranno presenti il Sindaco Gian Luca Zattini, il Vescovo Monsignor Livio Corazza e il Vicesindaco con delega alla Cultura Vincenzo Bongiorno.

La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura e curata dal Dirigente Stefano Benetti in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Forlì, ha registrato finora oltre 13.000 presenze, con ventisei appuntamenti, diciannove studiosi coinvolti e sette sedi. “Il notevole riscontro di partecipazione è la conferma della bontà della strategia dell’Amministrazione: una cultura per tutti, condivisa, che sia reale fattore di crescita per la comunità”, hanno sottolineato Zattini e Bongiorno.

“San Sebastiano rappresenta la forza della fede cristiana di fronte alle persecuzioni e alle prove della vita. Con l’aiuto di San Sebastiano e la protezione della Madonna del Fuoco vinceremo le forze del male che oggi ci minacciano!”, ha affermato il Vescovo Corazza.

L’approfondimento sull’opera sarà a cura del professor Giacomo Alberto Calogero, docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Bologna, che ne analizzerà il valore artistico e la collocazione nella formazione di Rondinelli. “La figura di Nicolò Rondinelli emerge come una delle più raffinate nel panorama artistico romagnolo del Rinascimento. La sua esperienza nella bottega di Giovanni Bellini a Venezia ha lasciato chiari echi nel San Sebastiano di Forlì, dove si ritrovano influenze belliniane, prospettiche e ornamentali che rendono quest’opera un capolavoro assoluto”, spiega Calogero.

L’appuntamento costituisce una nuova occasione per riscoprire i capolavori conservati in città, promuovendo una fruizione partecipata e consapevole dell’arte e della storia locale.