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Inaugurazione sabato 6 aprile ore 16.45 con il consueto brindisi inaugurale e una sorpresa musicale

Prende il via il progetto espositivo LUCIANO PAGANELLI – OPERE DAL 2013 AL 2023 dal 6 al 14 aprile al Centro Culturale di Montiano FC a cura di dell’arch. Paolo Degli Angeli. L’iniziativa è realizzata in collaborazione col Comune di Montiano. Saranno presenti all’inaugurazione, prevista per sabato 6 aprile alle ore 16:45, oltre a Luciano Paganelli e Paolo Degli Angeli, Fabio Molari sindaco poeta e Renato Ridolfi vicesindaco.


Luciano Paganelli, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Ravenna nel 1979 sotto la guida del prof. Luciano Caldari col quale instaurerà un rapporto di sincera amicizia svolgendo anche per diversi anni la funzione di assistente alla cattedra. Pittore indisciplinato, per quella critica rigorosamente ortodossa che vorrebbe classificare gli artisti secondo improbabili tassonomie, continua incurante i suoi studi e le sue ricerche affrontando numerose tematiche.

Dall’arte cinetica, geometrica e astratta, delle Spirali della fine degli anni Settanta del secolo scorso, all’indagine sulla figura umana condotta per diversi anni privilegiando come soggetto principale l’uomo che si avvia al termine della sua esistenza.
Dai primi anni 2000 il pittore si dedica, in linea con tematiche ecologiste, a dipingere en plein air prima con la serie delle Cime degli alberi, poi con numerosi paesaggi che hanno come soggetto principale quelle particolari formazioni tipiche del nostro territorio che vengono definite Calanchi. Altro tema lungamente indagato da Paganelli è quello dei Dittici, ovvero particolari nature morte composte da due elementi.


Con le tre grandi installazioni dipinte facenti parte dei cicli pittorici Anamorfosi che comprende anche Oltre l’Anamorfosi e Sospensione (personale del 2015 -Galleria Comunale del Palazzo del Ridotto – Cesena), Il Sonno di Psiche (personale del 2019 – Chiesa di San Zenone – Cesena), e Ballando sull’Orlo del Baratro Ovvero l’Epoca dell’Antropocene (personale del 2023 – Museo Archeologico – Forlimpopoli), si entra nel vivo del presente progetto che vede, in onore del magnifico spazio e del suo più illustre rappresentante ovvero il Centino, per la prima volta, le tre grandi opere esposte insieme.