
Al via la diciottesima edizione del monitoraggio faunistico nel Parco delle Foreste Casentinesi con volontari da tutta Italia e la novità della app digitale
Tra il silenzio dei crinali e le prime atmosfere d’autunno, la grande foresta appenninica si prepara a fare da palcoscenico a uno degli eventi naturalistici più affascinanti dell’anno. Nelle notti comprese tra giovedì 24 e sabato 26 settembre torna l’atteso appuntamento con il monitoraggio faunistico dedicato al richiamo amoroso dei cervi, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione. Un’attività di citizen science che unisce la ricerca scientifica alla divulgazione ambientale, richiamando ogni anno appassionati ed esperti da ogni angolo del paese.
I partecipanti, affiancati da tecnici specializzati, troveranno postazioni disseminate tra i boschi per ascoltare e registrare i suoni della stagione riproduttiva. Sul territorio protetto vivono attualmente circa duemila esemplari, di cui quattrocento maschi in età riproduttiva. Il caratteristico suono emesso dagli animali rappresenta uno strumento fondamentale per stimare la consistenza della popolazione e seguirne l’evoluzione nel tempo. Quest’anno le operazioni sul campo saranno ancora più efficienti grazie all’utilizzo della piattaforma digitale BramitAPP, affiancata in parallelo dalle sessioni di wolf-howling per il monitoraggio della presenza del lupo.
Il censimento rappresenta un’esperienza unica che permette di immergersi nei paesaggi suggestivi del Parco e prendere parte a un’importante attività di ricerca attiva, spiega il direttore dell’ente Andrea Gennai. Trattandosi di un periodo molto delicato per la fauna, l’invito rivolto ai visitatori e agli escursionisti è quello di mantenere il massimo rispetto, evitando qualsiasi comportamento che possa disturbare gli animali o interferire con i loro cicli naturali.










