Garzaia e bosco, WWF e associazioni replicano all’assessore: “Nessuna incomprensione, gli atti parlano chiaro”

Wwf, Lac e Animal Liberation contestano le dichiarazioni dell’assessore e chiedono chiarimenti sulla delibera e sul futuro dell’area

Wwf Forlì-Cesena, Lega Abolizione Caccia e Animal Liberation tornano sul tema della garzaia e degli interventi previsti, replicando alle recenti dichiarazioni dell’assessore e respingendo l’ipotesi di “incomprensioni”. Secondo le associazioni, eventuali equivoci non sarebbero imputabili a loro, ma alla stessa amministrazione.

Le associazioni richiamano in particolare la delibera di Giunta n. 503/2025, sottolineando come il documento citasse esplicitamente l’utilizzo di dissuasori. “Non ha senso provare a smentire che l’atto della Giunta citasse in più punti la parola dissuasori”, affermano, riportando anche un passaggio del capitolato in cui si legge: “Fornire e installare dissuasori, al fine di prevenire la formazione di una nuova garzaia”.

Un elemento che, secondo le associazioni, dimostrerebbe chiaramente l’intenzione di allontanare gli uccelli, riconoscendo al tempo stesso la presenza di una garzaia consolidata. Nel documento viene inoltre citato il “diradamento della garzaia”, con abbattimento di alberature spontanee e interventi di potatura.

Tutte le opere rientravano in un appalto da circa 150mila euro e, secondo Wwf, Lac e Animal Liberation, delineavano “la volontà inequivocabile della Giunta di allontanare gli ardeidi per procedere all’abbattimento del bosco”, sviluppatosi spontaneamente in oltre 50 anni.

Le associazioni rivendicano anche la tempestività delle proprie azioni: gli esposti e il ricorso al Tar sarebbero stati presentati non appena avviati i lavori ritenuti a rischio per la garzaia. “Abbiamo chiesto l’immediata sospensione e, di fatto, l’Amministrazione è stata costretta a fare marcia indietro sui dissuasori e sul taglio degli alberi spontanei”, sostengono.

Da qui la richiesta diretta all’assessore: “Quali sono gli atti che confermano che non vi era l’intenzione di distruggere il bosco e la garzaia?”. Le associazioni evidenziano inoltre come il Comune abbia successivamente rinunciato ad alcune parti dell’intervento, in particolare quelle relative ai dissuasori e al taglio più esteso.

In conclusione, Wwf, Lac e Animal Liberation rilanciano la proposta di istituire nell’area un’Area di riequilibrio ecologico, chiedendo all’assessore e alla giunta di esprimersi chiaramente su questa prospettiva.

Ex Eridania, il Comune replica alle associazioni: “Nessun passo indietro, lavori già conclusi”

Salvo il bosco dell’ex Eridania: gli aironi vincono la loro battaglia