(Shutterstock.com)

I criteri scelti dai 3mila pediatri sono la fotografia dell’organizzazione resa possibile dalle nostre imprese balneari e dalle loro cooperative: le incertezze sulle concessioni mettono a repentaglio anche questa virtuosità

L’assegnazione delle “Bandiere Verdi” da parte di 3mila pediatri italiani alle spiagge romagnole anche nel 2024 è la conferma del valore del modello turistico che il nostro settore balneare ha saputo costruire negli anni. Dai lidi ravennati a Cattolica, 10 bandiere per altrettante località a misura di bambino, dove il mare è pulito e in spiaggia lo spazio fra gli ombrelloni permette di giocare liberamente accanto ai genitori, la sicurezza è garantita da un servizio di salvataggio efficiente, ci sono attrezzature e servizi, ristoranti, bar, strutture sportive.

In totale in Italia sono state assegnate 147 Bandiere Verdi e la costa romagnola rende l’Emilia-Romagna la seconda regione più “verde”, dopo l’Abruzzo, per densità di bandiere: una ogni 13,5 km.

I criteri scelti dai pediatri sono la fotografia dell’organizzazione aperta, dinamica, innovativa e accogliente resa possibile dalle nostre imprese balneari e dalle loro cooperative, fatta di servizi di grande qualità a prezzi equi, accessibilità, pulizia e sicurezza dell’arenile. Le cooperative tra stabilimenti balneari hanno saputo dare vita nel tempo a un sistema efficiente e solidale, che in spiaggia garantisce un’ospitalità di altissimo livello a residenti e turisti ed è particolarmente attento alle esigenze delle famiglie, come attestano le Bandiere Verdi che in Romagna sono assegnate sin dalla prima edizione.

Oggi le incertezze sulle concessioni mettono a repentaglio anche questa virtuosità. Il primo obiettivo deve perciò essere di garantire continuità e futuro al settore balneare, fondamentale per il nostro turismo, tutelando un modello fatto di imprese familiari e difendendo il reddito di chi lavora sulla spiaggia. 

Le Bandiere Verdi in Emilia-Romagna con l’anno di assegnazione della prima Bandiera:

Ravenna – Lidi Ravennati 2015; Cervia – Milano Marittima – Pinarella 2010.

Cesenatico 2012; Gatteo – Gatteo Mare 2015; San Mauro Pascoli – San Mauro mare  2016.

Bellaria – Igea Marina 2012; Rimini 2016; Riccione 2008; Misano Adriatico 2015; Cattolica 2012.

Legacoop Romagna rappresenta circa 380 imprese associate nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con un valore della produzione di oltre 7,7 miliardi di euro, oltre 320mila soci (incluse tutte le tipologie di soci: lavoratori, produttori, consumatori) e più di 28mila lavoratori.

Federcoop Romagna è il polo nazionale specializzato in servizi alle cooperative che fa capo a Legacoop Romagna. Al suo interno operano un centinaio di professionisti nei campi contabile, fiscale, legale, del lavoro, ambientale e della consulenza avanzata.