Immagine del sopralluogo

Lavori per un milione di euro su tre aree che presentano importanti criticità: un pendio ai margini dell’abito delle Balze e due dissesti nelle vicinanze di Campigna

Sono partiti gli interventi di consolidamento e riduzione del rischio idrogeologico di pendii in abitati, in aree a rischio frana e strade provinciali interessate da dissesti che mettono a rischio l’incolumità pubblica nel territorio provinciale, finanziati per 1 milione di euro con i fondi del Pnrr e realizzati a cura dell’Ufficio di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Si tratta del consolidamento di tre situazioni che presentano importanti criticità idrogeologiche: un pendio ai margini dell’abitato di Balze, nel comune di Verghereto, e due aree tra Campigna e il Passo della Calla, nel comune di Santa Sofia, indicate a rischio frana nel Piano stralcio per il rischio idrogeologico.

Nelle aree interessate dai lavori è stato svolto oggi un sopralluogo da parte dell’Assessorato alla Difesa del suolo della Regione Emilia-Romagna.

L’intervento progettato nell’abitato di Balze, a valle di via della Circonvallazione ha la finalità di consolidare la scarpata e prevede la realizzazione di una paratia di pali in cemento armato con tiranti, disposta al piede del rilevato. Il dissesto, nel corso del tempo, ha causato lenti, ma continui fenomeni di abbassamento del piano stradale contribuendo a rendere pericolosa la circolazione.

Per i tratti di parete ubicati nell’area compresa fra Campigna e il Passo della Calla, lungo l’alta vallata del fiume Bidente del Corniolo al confine con la provincia di Arezzo, si prevede il consolidamento delle pareti rocciose mediante interventi di rafforzamento corticale, che consistono nell’installazione di una rete metallica associata a un reticolo di ancoraggi e funi di rinforzo. Lo scopo è migliorare la stabilità del pendio.