Amianto (foto Shutterstock)

4.000.000€ a microimprese, a pmi e a grandi aziende con sede legale o con unità locale nel territorio emiliano-romagnolo per rimuovere e per smaltire manufatti contenenti amianto

Via l’amianto dalle fabbriche per una massima tutela della salute dei lavoratori, qualificando i luoghi di lavoro e rispettando l’ambiente. La Regione Emilia-Romagna interviene con un impegno di 4.000.000€ di incentivi per la rimozione e per lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto, asbesto, nelle imprese emiliano-romagnole. Il via libera della giunta regionale che, nel corso dell’ultima seduta, oltre a stanziare i fondi ha approvato un apposito bando.

Il bando è indirizzato a microimprese, a pmi e a grandi aziende, con sede legale o con unità locale nel territorio emiliano-romagnolo. Finanziabili i progetti per la rimozione e per lo smaltimento di manufatti contenenti amianto, presenti in immobili in cui si svolgono attività produttive, terziarie e commerciali.

Per quanto riguarda il bando, scaricabile, insieme ai suoi allegati, visitando il link del seguente sito web https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/bandi/bandi-2023/incentivirimozioneamianto2023, si riferisce a un intervento che dovrà avere un costo complessivo ammissibile di almeno 15.000€ per le spese di rimozione e di smaltimento dell’amianto, con esclusi, quindi, i costi di ricostruzione, ed inoltre dovrà riguardare immobili localizzati in Emilia-Romagna. Sono esclusi anche gli interventi finalizzati all’adeguamento alle norme esistenti e sono ammissibili solo i lavori avviati dopo la data di prenotazione online. Il limite massimo di contributo ammissibile per intervento è fissato a 150.000€.

Priorità sarà data agli interventi degli edifici da bonificare o che si trovano a una distanza inferiore a ottocento metri in linea d’aria da scuole o da ospedali, oppure che, contestualmente all’intervento, prevedono anche l’installazione di impianti fotovoltaici nella medesima unità locale, area o sito produttivo di cui fa parte l’edificio da bonificare. Sarà possibile indicare la presenza di entrambi i criteri di priorità.

La presentazione della domanda si articolerà in due fasi, con una prima che riguarda la prenotazione online del contributo, in un click day in programma da mercoledì 22 novembre a martedì 28 novembre, con l’indicazione del costo stimato dell’intervento candidato e dichiarazione di eventuali priorità. Una seconda fase, invece, è in calendario da mercoledì 10 gennaio del 2024 a venerdì 5 aprile del 2024, e prevede la presentazione della domanda completa, alla quale saranno invitate solo le imprese che si troveranno in posizione utile nella graduatoria, sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Queste ultime avranno tre mesi per presentare il progetto dell’intervento e per completare la domanda di contributo. Gli interventi di rimozione e di smaltimento, infine, dovranno essere effettuati entro ventiquattro mesi dalla concessione del finanziamento.

In merito allo stanziamento di incentivi alle imprese per rimuovere e smaltire manufatti contenenti amianto, si è espressa Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega all’ambiente, con le seguenti parole: “Una nuova iniezione di risorse nel segno della sostenibilità ambientale che rientra nel quadro della ‘cura’ contro l’asbesto intrapresa dall’Emilia-Romagna da più di vent’anni. E, dopo aver investito risorse sul patrimonio pubblico, puntiamo a liberare dall’amianto il patrimonio privato delle piccole, medie e grandi imprese. Un bando condiviso con le associazioni di categoria imprenditoriali, per dare ai lavoratori ambienti più sicuri e più salubri. Sono politiche necessarie per unire la tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro”, ha concluso la Priolo.