Porcino ( Foto Bardi Federica )

“L’area protetta è obbligata a rispettare la normativa nazionale, rimane tuttavia a disposizione delle categorie fragili per la consulenza e il supporto”

L’inizio della stagione dei funghi e l’allentamento delle misure per il contenimento dell’epidemia di Coronavirus stanno determinando un notevole accesso agli uffici di interfaccia tra il Parco e gli utenti.

Dal mese di marzo le pubbliche amministrazioni possono ricevere pagamenti esclusivamente attraverso la piattaforma telematica PagoPA e questo ha introdotto delle novità sulle procedure per le autorizzazioni alla ricerca di questo pregiato prodotto del sottobosco. Come sempre viene considerato titolo valido, ai fini della raccolta dei funghi nell’area protetta tosco-romagnola, la ricevuta del versamento effettuato.  La novità è che questa deve avere una natura telematica ed essere effettuata tramite la piattaforma pagoPA, sul conto numero 11718525.

Il pagamento può essere realizzato on line con carta di credito o addebitato sul proprio conto. Altrimenti si può precedere alla stampa dell’avviso pagoPA (bollettino analogico) per il pagamento presso i PSP: banche, Poste, Lottomatica e home banking.
Al fine di limitare il realizzarsi di condizioni favorevoli alla diffusione del Coronavirus anche per il 2021 i “residenti” e “proprietari dei terreni aventi diritto”, così come definiti e agli effetti del Regolamento dell’area protetta,  potranno esercitare la raccolta utilizzando le autorizzazioni rilasciate negli anni 2019-2020. Chi avesse smarrito il documento valido per gli anni 2019-2020, o volesse ottenerne uno non richiesto in precedenza, sarà necessario seguire le ordinarie procedure di emissione. Rimane fondamentale indicare il nominativo del titolare dell’autorizzazione ai fini della sua validità.