Il presidente della Repubblica (foto Schutterstock.com)

La sicurezza sul lavoro deve diventare nei fatti priorità nel Paese

“L’esplosione alla centrale idroelettrica di Suviana è una tragedia che lascia senza parole e che ha sconvolto nel profondo tutta la comunità emiliano-romagnola. Alle vittime, alle loro famiglie, così come ai feriti, trasportati in varie strutture ospedaliere, va la vicinanza e il cordoglio di tutta la Regione”.

Così il presidente, Stefano Bonaccini, che ha ricevuto in serata la telefonata del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gli ha voluto esprimere la solidarietà di tutto il Paese. Fin dalle prime ore del pomeriggio, Bonaccini è in stretto contatto con il sindaco di Camugnano, Marco Masinara, e ha parlato con la ministra del Lavoro, Elvira Calderone. Mentre la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, si è immediatamente recata sul posto, accompagnata anche dalla responsabile regionale Area tutela della salute nei luoghi di lavoro.

“Abbiamo messo immediatamente a disposizione tutte le nostre strutture, a partire dalla Protezione civile- ha aggiunto Bonaccini-. Ai soccorritori, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai sanitari e a chiunque sta prestando aiuto in queste ore drammatiche va il nostro ringraziamento, che voglio estendere anche alle tantissime manifestazioni di solidarietà e offerta di aiuto che abbiamo ricevuto in queste ore. Bisognerà conoscere le ragioni di quanto successo. Adesso il dolore sovrasta ogni cosa, ma non dimentichiamoci che la sicurezza sul lavoro deve diventare nei fatti la priorità per il Paese”.

Le strutture dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile sono state attivate e messe a disposizione dei Vigili del fuoco e delle Forze dell’ordine impegnate nelle delicate operazioni di assistenza ai feriti e di ricerca dei dispersi. Allestite anche tre torri faro da esterno e cinque sistemi di illuminazione di emergenza da interno. Nelle azioni di salvataggio al momento sono impegnati quattro elicotteri del 118, cinque ambulanze, un’automedica e diverse squadre dei Vigili del fuoco. Coinvolto anche il personale dei dipartimenti di emergenza urgenza nel ricevimento dei pazienti. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Parma, Cesena, Bologna e Pisa.