Le notizie di stampa e anche i rumors in terra toscana, paiono confermare come la Procura della Repubblica di Arezzo stia valutando la riapertura del viadotto “Puleto”, chiuso il 16 gennaio perché ritenuto a rischio.

“Non ne siamo sorpresi- affermano i sindaci della Valel Savio – non più tardi di martedì scorso, durante l’incontro con il ministro Toninelli, di fronte a Comuni, Province e Regioni, l’Amministratore Delegato di ANAS Massimo Simonini ha dichiarato “per noi l’opera è pienamente fruibile – ed anzi ne siamo lieti, naturalmente.

Ma non basterebbe la sola riapertura al “traffico leggero”, perchè di questo pare si stia parlando, per risolvere i problemi giganteschi nei quali sono precipitati i nostri cittadini e le nostre imprese. La riapertura al traffico leggero, infatti, garantirebbe una risposta facilitante al trasporto dei pendolari e forse anche una via d’accesso ai turisti verso di noi (al netto del fatto che il danno d’immagine procurato in questi giorni a causa delle naturali paure naturali indotte dalla chiusura di un viadotto alto più di 100 metri, non è certo recuperabile in poco tempo), ma non invece al sistema delle imprese, dei trasporti di merci e persone.

Per questo confermiamo le nostre richieste e cioè che comunque Anas, anche in presenza di una riapertura parziale del viadotto, comunque si faccia carico del recupero totale della strada statale 3 bis Tiberina (che rappresenta una alternativa viaria indispensabile e che certo lo resterà anche in futuro, per non trovarci di nuovo isolati come lo siamo oggi). ANAS lo ha garantito in presenza del ministro Toninelli e non accetteremmo mai una retromarcia rispetto a questo.

Inoltre, naturalmente, chiediamo che i percorsi nazionali e regionali avviati per il sostegno alle imprese, ai lavoratori, alle famiglie che stanno subendo danni ingentissimi in questo periodo, vengano confermati.

La nuova presenza del presidente Bonaccini a Cesena già venerdì per confrontarsi con le parti sociali sugli interventi regionali, ci pare già un segnale di concreta vicinanza ai nostri territori e non abbiamo dubbi che anche il Vice Premier Di Maio saprà reagire in fretta con la stessa disponibilità dimostrata dal Governo sulle questioni collegate alla viabilità.

Ma quel che ci serve è la riapertura totale al traffico dell’E45, nell’ambito di interventi strutturali che evitino per il prossimo futuro di gettare il territorio della Valle del Savio nello stato di prostrazione nel quale è precipitato dal 16 gennaio. Su questo le nostre comunità non sono disponibili ad accettare alcuna ambiguità.”