Foto di repertorio

La sindaca Milena Garavini: “Nei nove giorni dell’evento sono stati tanti i momenti di ritrovo e incontro tra amici in un rinnovato spirito dello stare insieme, elemento fondativo della Festa Artusiana

Per nove giorni Forlimpopoli è stata la capitale nazionale della cultura gastronomica italiana. Si è conclusa con soddisfazione e apprezzamenti la XXVII edizione della Festa Artusiana, che ha richiamato i principali protagonisti del panorama enogastronomico nazionale per una presenza di pubblico di oltre 40mila persone nel corso dell’evento.

“Sono tanti gli aspetti positivi della Festa – spiega la sindaca Milena Garavini – Prima di tutto il ritrovato clima di festa e convivialità, dopo il difficile periodo del Covid, che è un elemento centrale nella cultura del cibo come già ci aveva ben raccontato Pellegrino Artusi nel suo celebre manuale, libro che rappresenta il filo conduttore della Festa Artusiana. Nei nove giorni dell’evento sono stati tanti i momenti di ritrovo e incontro tra amici in un rinnovato spirito dello stare insieme, elemento fondativo della Festa Artusiana. A questo aggiungo la centralità di Forlimpopoli nella riflessione sul cibo sul piano culturale con incontri ed eventi ospitati in più punti della cittadina: piazza Fratti, Casa Artusi, chiesa del Carmine, Museo Archeologico “T.Aldini” e Piazza Pompilio. Un altro elemento fondamentale in questa edizione è la particolare attenzione al ‘sociale’, consapevoli che la solidarietà passa anche attraverso il cibo. Nel corso della Festa abbiamo ospitato tutta una serie di iniziative in questa direzione, dalle associazioni impegnate nella fase emergenziale (come la Protezione Civile e la sezione dell’Associazione Alpini di Forlimpopoli) a una cucina messa a disposizione dei ristoratori colpiti dall’alluvione, a tutta una serie di eventi promossi da AIS Romagna e altri ancora ospitati a Casa Artusi”.

“La Festa è stata anche l‘occasione per toccare con mano tutta una serie di nuovi spazi a disposizione della cittadina – prosegue la Sindaca – come la rinnovata Bottega e il nuovo spazio polifunzionale a Casa Artusi, la Mattoncinoteca in via del Castello, la Chiesa del Carmine sino allo spazio Onaf che ha fatto di Forlimpopoli il baricentro della cultura casearia. Tutto questo è stato possibile grazie a un grande gioco di squadra che ha coinvolto associazioni, volontari, dipendenti pubblici e tutti coloro che hanno contribuito a fare della Festa Artusiana un momento di convivialità nel segno dell’Arte di mangiare bene”.

Premio concorso Nocini

La giornata di domenica ha ospitato la premiazione dei migliori Nocini nell’iniziativa promossa da Ais Romagna, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli, Casa Artusi e l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli. Questo il responso del concorso riservato ai nocini di produzione casalinga. Noce d’oro per Isabella Lo Porto di Modena, secondo posto e Noce d’Argento per Mauro Muratori di Spilamberto, terzo per Nadia Violi di Spilamberto. Chiudono la cinquina, Lolli e tre C, ovvero tre amici di Predappio, che si sono aggiudicati il quarto posto, e Luciana Conti di San Pietro in Trento alla quinta posizione.

A premiare i vincitori la sindaca di Forlimpopoli Milena Garavini, la Presidente di Casa Artusi Laila Tentoni, Adolfo Treggiari Presidente Ais Romagna, Caterina Valbonesi delegata Forlì Ais Romagna, l’artista Lia Cortesi della gioielleria Il Brillante di Forlì.

La giornata si è chiusa con una degustazione di cocktail e pasticceria a base nocino preparata da Giovanni Merli e Stefano Buda dell’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Forlimpopoli insieme ai giovani studenti della scuola