Fonte: Ufficio Stampa Comune di Forlì

L’Assessore Cicognani: “Da luogo in decadenza a punto di riferimento per la città”

I lavori di consolidamento degli intonaci esterni di Palazzo Studi si concluderanno, salvo imprevisti, entro la fine del mese di maggio.
L’intervento, sollecitato per anni dalle direzioni scolastiche, dalle famiglie e dagli stessi studenti, è partito a settembre del 2022, per volontà della giunta Zattini che ha stanziato 1.200.000,00 € di fondi comunali per l’avvio e il completamento dell’intera opera.

“Lo stato di conservazione delle facciate di Palazzo Studi, al momento del nostro insediamento, era davvero pessimo. Gli intonaci erano compromessi e lo stabile era in parte prigioniero di transenne e impalcature. Dopo un’accurata intesa con la Soprintendenza, abbiamo dato il via all’opera di ripristino e riqualificazione di uno dei palazzi simbolo della nostra città”. Queste le parole dell’assessore Vittorio Cicognani sul futuro del fabbricato, realizzato tra il 1934 e il 1941, che ospita oltre duemila studenti e decine di aule.

“In totale, parliamo di una superficie complessiva di circa 1200 mq di facciate. Per ovviare allo stato di degrado degli intonaci esterni e la conseguente pericolosità di distacco di parti ammalorate, abbiamo eseguito specifici interventi di messa in sicurezza e consolidamento puntuale dei cornicioni realizzati in conglomerato cementizio ed in lastre di ardesia. Abbiamo inoltre previsto i ripristini delle parti delle facciate del fabbricato ammalorate realizzate in Travertino di Rapolano ed in litocemento come ad esempio i pilastri all’ingresso lato Icaro, le scalinate e le banchine delle finestre.”

“L’amministrazione comunale” – conclude l’assessore – “ha messo mano a una situazione dimenticata e incompiuta da decenni, restituendo alla città un luogo simbolo della storia forlivese e uno tra gli edifici più importanti sotto il profilo educativo e in termini di visibilità. Il tutto, applicando le accortezze necessarie volte a garantire la piena fruibilità degli spazi e dei percorsi scolastici durante le lavorazioni di cantiere.”