Fonte: Ausl Romagna

L’argomento è stato affrontato attraverso l’ausilio di filmati, letture, testimonianze

Nell’ambito della settimana dedicata al contrasto della violenza rivolta verso le donne, nella mattinata del 22 novembre, i professionisti del gruppo di progetto IN-Vulnerabili, ormai da anni impegnati nel sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della violenza, hanno proposto a circa centotrenta studenti dell’Istituto Professionale Ruffilli di Forlì un evento dal titolo ” Storie, riflessioni, parole e prospettive sulla violenza rivolta alle donne”.

L’argomento è stato affrontato attraverso l’ausilio di filmati, letture, testimonianze che hanno messo in evidenza i sentimenti, il disagio e le difficoltà che si associano ai vissuti di violenza; una particolare riflessione è stata posta sull’uso delle parole spesso foriere di connotazioni negative ed implicitamente discriminanti nei confronti del genere femminile. Il dott. Davide Conti, storico consulente per le Procure di Bologna e Brescia, ha stimolato la platea a riflettere sulle origini della violenza facendo riferimento ad episodi e fatti relativi all’epoca romana, passando attraverso la prima e seconda guerra mondiale e giungendo fino alle tristi realtà dei più recenti eventi bellici. Antonella Liverani, Giovanna Indorato e Tiziana Iervese dell’Ausl della Romagna hanno poi stimolato l’attenzione dei ragazzi sui danni fisici, ma soprattutto sulle conseguenze psicologiche della violenza, sulle strategie di contrasto, sulle attività messe a disposizione degli utenti nell’ambito del Consultorio Familiare e sul percorso in Pronto Soccorso delle vittime di violenza ed abuso. Alla prof.ssa Stefania Polidori la moderazione dell’evento e la sensibile lettura di brani e pensieri.

“Ulteriori iniziative della settimana – spiega la dottoressa Iervese – sono la mostra di contributi grafici degli studenti dell’Istituto Ruffilli presso l’atrio dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni e presso il Consultorio di Forlì e l’allestimento di una ulteriore “rete delle bambole” presso il padiglione Vallisneri nel corridoio di accesso dell’area pediatrica-ginecologica.”