Ufficio Stampa Ausl Romagna Forlì

“La donazione di organi e tessuti a cuore fermo è una pratica estremamente complessa, che vede il coinvolgimento di molti professionisti, medici ed infermieri della Rianimazione e Sale Operatorie, chirurghi generali, vascolari, radiologi interventisti e tecnici di radiologia”

Mercoledì 2 novembre, presso l’Ospedale “Morgagni – Pierantoni” di Forlì, è stata eseguita una donazione multiorgano e multitessuto a cuore fermo (fegato, reni, tessuto osseo, cornee e cute), che ha consentito a più pazienti di ricevere in dono una nuova vita. La donazione è stata gestita dal Coordinamento locale del procurement di organi e tessuti dell’Ospedale di Forlì, diretta dal Dottor Francesco Landi, dall’Infermiera di coordinamento Valentina Morena e dal coordinamento Aziendale al procurement di organi e tessuti dell’ Ausl Romagna, diretto dal Dottor Andrea Nanni e Infermiere di coordinamento aziendale, Manila Prugnoli.

“Il tutto – spiegano gli operatori – è stato possibile grazie al gesto di grande altruismo della famiglia del paziente deceduto, che ha dato il consenso alla donazione, salvando altre vite. La donazione di organi e tessuti a cuore fermo è una pratica estremamente complessa, che vede il coinvolgimento di molti professionisti, medici ed infermieri della Rianimazione e Sale Operatorie, chirurghi generali, vascolari, radiologi interventisti e tecnici di radiologia. Essa comporta anche la necessità di utilizzare una tecnica di circolazione extracorporea, la Extra Corporeal Membrane Oxygenation (ECMO), procedura che ha coinvolto l’ équipe ECMO della Rianimazione di Cesena, diretta dal Dottor Vanni Agnoletti,  grazie alla consolidata collaborazione tra la Rianimazione di Forlì, diretta dal Dottor Stefano Maitan e quella cesenate.”