La cerimonia di presentazione si è tenuta questa mattina, mercoledì 14 ottobre alle ore 10:30, al Teatro Diego Fabbri di Forlì

Dopo i saluti del Magnifico Rettore Francesco Ubertini, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e del Sindaco di Forlì Gianluca Zattini, sono intervenuti il direttore generale Ausl Romagna Tiziano Carradori, il presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Pietro Cortelli, il Presidente del Campus di Forlì Luca Mazzara e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì Roberto Pinza. Ha introdotto e moderato il dibattito il Prorettore per la didattica Enrico Sangiorgi.

In quella occasione il Sindaco Zattini ha conferito al Magnifico Rettore Ubertini e al Presidente Pinza il Sigillo di Caterina Sforza, una importante onorificenza cittadina del Comune di Forlì, per ringraziarli per l’impegno profuso nella attivazione del nuovo corso di studi. L’avvio del corso di laurea determinerà una crescita di tutto l’ambito sanitario locale ma avrà anche importanti ricadute per il territorio forlivese.
Al termine della cerimonia il Rettore dell’Università di Bologna ha donato una pergamena al merito a tutti coloro che si sono impegnati per l’avvio del corso forlivese, ovvero alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, al Comune Forlì, alla Ser.In.Ar., ai sostenitori privati (Italo Carfagnini, Amministratore Delegato Macifin; Ettore Sansavini, Presidente GVM Care & Research; Giuseppe Silvestrini e Gianpaola Gazzoni; Luciano e Sara Vespignani e Maria Grazia Silvestrini) e all’Istituto Oncologico Romagnolo in memoria del Prof. Dino Amadori.

“L’istituzione dei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia a Forlì e a Ravenna, che oggi celebriamo, rappresenta una tappa molto importante e fa parte di un più ampio e ambizioso traguardo- afferma il Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini.  Lo scorso anno, in occasione dei 150 anni dalla stipula della convenzione tra l’Alma Mater e il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, abbiamo avviato un progetto di integrazione con AUSL Romagna. Un progetto che abbiamo chiamato Romagna Salute. Una sinergia che abbraccia didattica, ricerca e assistenza e coinvolge la Regione, gli Enti del territorio e tutte le città su cui insiste il Multicampus: Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini. Ognuna di queste città, con le proprie strutture e le relative funzioni sanitarie è chiamata a rappresentare le specifiche vocazioni dei territori romagnoli. Quello che ci porta qui oggi è uno dei frutti di questo percorso ambizioso e complesso. Ma non voglio soffermarmi sui risultati fin qui raggiunti. Permettetemi piuttosto di rivolgere lo sguardo al futuro. A mio avviso Romagna Salute avrà negli anni a venire per i nostri territori la stessa importanza che ebbe, trent’anni fa, l’avvio del Multicampus. Ne sono certo. Sono sicuro che tutti siamo consapevoli di questo, così come sono sicuro che ci impegneremo al massimo per il pieno successo di questo grande progetto”.
“L’insediamento del corso di laurea di medicina e chirurgia – ha affermato il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini – rappresenta la più grande delle ripartenze per Forlì e la Romagna e la riprova che la nostra è sempre di più una città universitaria e un’eccellenza dell’Alma Mater. La sfida di medicina ci pone l’onere e l’onore di costruire una città a misura dei suoi studenti, integrata e aperta all’offerta didattica del suo campus sia sotto il profilo dei servizi che dal punto di vista della viabilità, dell’accoglienza e della mobilità urbana. È la formazione accademica a tracciare e ridisegnare la rotta di una Forlì al passo con i suoi studenti.”  

“Quello che celebriamo quest’oggi è nel contempo il conseguimento di un traguardo straordinariamente importante – ha sottolineato il Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza – e il lancio di una nuova sfida centrale per lo sviluppo futuro della città. Nella storia della città e nel suo attuale tessuto sociale abbiamo trovato le ragioni per aprire a Forlì una Scuola importante come quella di Medicina dell’Università più antica del mondo; ora dobbiamo guardare avanti con lo stesso coraggio e la stessa determinazione, perché quest’eccezionale presidio culturale possa dispiegare a pieno tutte le sue possibilità”.