Riportiamo l’intervento del Vicesindaco

“Inaccettabile è il modo di far politica di Europa Verde che, anziché mettere al centro della propria azione i contenuti, trova più utile ricorrere all’arroganza e all’offesa”. Il Vicesindaco di Forlì Daniele Mezzacapo, al quale fanno riferimento le deleghe all’urbanistica, replica alle dichiarazioni rilasciate alla stampa contro la proposta di Variante per il Centro Storico.
“L’arroganza e l’offesa dei Verdi non colpiscono solo la Giunta Comunale ma scaricano le loro  frustrazioni politiche sull’autorevole Tavolo di Lavoro che ha prodotto la norma sul Centro storico attraverso un confronto costante di oltre due anni e che ha coinvolto tutti gli Ordini Professionali, l’Agenzia Regionale per la Protezione Civile e la Sicurezza del Territorio, il Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della Regione Emilia Romagna, il Comitato Tecnico Scientifico Regionale, tecnici, funzionari e dirigenti del Comune e Amministratori”.
“Tutto risulta falsato nella lettura che ne danno i Verdi – precisa il Vicesindaco – a cominciare dalla filosofia di fondo, accusata di scardinare il concetto di tutela. Tutt’altro. La Variante prevede una serie di misure e prescrizioni finalizzate proprio alla massima tutela degli aspetti stilistici, architettonici e tipologici degli edifici”. Nel testo normativo sul Centro Storico si legge chiaramente che gli interventi di consistenza maggiore al risanamento conservativo sono ammessi esclusivamente in quegli edifici per i quali sia dimostrato, sulla base di adeguata documentazione redatta da tecnico abilitato (analisi storica, rilievo materico costruttivo, stato di conservazione, aspetti geotecnici…), che le unità strutturali versano in condizioni tali da non assicurare assolutamente congrui livelli di sicurezza nei confronti delle azioni sismiche. E anche in questi casi ogni intervento deve mantenere coerenza rispetto all’originale“Altro tentativo di travisare i contenuti riguarda le case aventi originaria funzione rurale ma da oltre mezzo secolo completamente assorbite nel tessuto urbano. Nell’attacco politico tutto è utilizzato in modo strumentale. L’obiettivo di Europa Verde non è né il confronto, né la critica, ma solo la polemica artefatta per suscitare discredito. Cosa evidentemente inaccettabile”.