Scettici i leghisti Morrone e Pompignoli

FORLI’ – “Una manovra recessiva nonostante la propaganda governativa. Una manovra che fa passare per lotta all’evasione i nuovi balzelli e gli aggravi di costi a scapito delle imprese già provate da una crisi che incombe sul nostro paese da troppo tempo e che questo Governo ‘lacrime e sangue’ sta ingigantendo”.
Jacopo Morrone, parlamentare e segretario della Lega Romagna, e Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale leghista, puntano il dito contro le ‘false attese sulla lotta all’evasione” propagandata dai ministri del Conte bis.

“Il contrasto al contante e il complicato meccanismo dell’obbligo dei pagamenti elettronici non serviranno affatto a eliminare l’evasione, come appare evidente, ma aggraveranno i costi di gestione per esercenti e imprenditori, senza dare vantaggi a chi acquista. Speriamo non si pensi che la risibile ‘lotteria periodica’ e l’improbabile ‘detrazione’ a fine siano veri benefit per gli acquirenti. Dunque, chi ci guadagna? Domanda interessante e da rivolgere a chi crede di turlupinare ancora una volta gli italiani.

 

La ricetta per contrastare l’evasione, obiettivo sacrosanto e condivisibile, va esattamente in senso opposto a quanto previsto da questa manovra. Serve, in primo luogo, la riduzione drastica del carico fiscale, in particolare a vantaggio del ceto medio produttivo, per rilanciare consumi, sviluppo e crescita. Poi ci sono la ‘pace fiscale’, la revisione della tassazione sulla casa, la previsione di procedure più semplici e snelle e altre misure che ridiano fiato ai contribuenti italiani.

 

E sanzioni davvero severe per chi evade nonostante la tassazione più bassa. Il Paese ha bisogno di una manovra più coraggiosa e responsabile, che guardi al benessere e al futuro del paese, e non sia funzionale all’interesse e ai diktat di altri poteri”.