Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di una lettrice sulla questione dei termovalorizzatori

FORLI’ – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una lettrice che affronta dal suo punto di vista il tema dei rifiuti e dei termovalorizzatori. La lettrice coglie l’occasione per spronare la nuova giunta a dare risposte ai cittadini di Forlì

 

“Ho assistito, in questi giorni, ad una trasmissione politica su un’emittente privata, ancorché autorevole come “la 7” e l’interlocutrice, on.le Cirinnà, ha avuto parole incensanti nei confronti dei termovalorizzatori o più volgarmente definiti inceneritori che dovrebbero sorgere, a suo dire, a Roma, dove le immondizie sono ormai sparse ovunque con grave danno per l’igiene e l’immagine della città agli occhi dei romani e dei turisti di tutto il mondo.

Bene, per non farla troppo lunga, noi a Forlì di inceneritori, ma io preferisco definirli termovalorizzatori, ne abbiamo almeno due attualmente funzionanti mentre siamo costretti a vedere quotidianamente sacchetti di immondizie sparsi ovunque su tutto il territorio.

Abbiamo appena appreso che il Presidente della Regione Emilia Romagna, Bonaccini, ha dichiarato la chiusura dell’impianto di Ravenna perché obsoleto quindi ci domandiamo dove finiranno i rifiuti indifferenziati che si raccoglieranno a Ravenna?

Saranno conferiti a Forlì per far funzionare i nostri impianti mentre i nostri rifiuti continueranno a farci compagnia lungo le nostre strade?

Come mai il secondo camino che doveva essere chiuso già da anni è ancora attivo?

Come mai i rifiuti sono per strada?

 

Spero che questa nuova Giunta sia in grado e velocemente di mettere mano all’attuale gestione dei rifiuti, che faccia ordine dei nuovi organismi e agenzie che invece di ridurre gli sprechi in termini di costi di gestione dei Consigli di Amministrazione sono proliferati (vedi Hera, Alea, For.B ecc., ecc).

Mi auguro che questa nuova Giunta sia veramente in grado di dare risposte ai cittadini forlivesi che le stanno aspettando e per questo non hanno più creduto alle favole raccontate fino ad oggi da chi l’ha preceduta.”

 

Lettera firmata