25° posto su scala nazionale, ultimi in Romagna

Se Milano è la vincitrice dell’indagine 2018 sulla vivibilità delle province italiane nell’indagine annuale del Sole 24 Ore – nonostante smog e traffico – la provincia di Forlì-Cesena perde ben sette posizioni e si piazza al 25° posto. Andando così a confermare quanto già rilevato dalla classifica di novembre 2018 di “Italia Oggi” dove emergeva che il benessere non è più di casa in Romagna.

Sono 42 i parametri presi in considerazione che scattano una fotografia delle città italiane rispetto alla qualità della vita. Sei le aree tematiche: Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Demografia e società, Giustizia e sicurezza e Cultura e tempo libero. In Romagna balzo per Ravenna e Rimini: la città dei mosaici ha guadagnato dodici posizioni, mentre Rimini è salita dalla 27esima alla 20esima posizione.

E’ la voce “Giustizia e sicurezza” che più delle altre penalizza la provincia che si piazza a un ben poco onorevole 43esimo posto, mentre ottiene il sesto posto per quanto riguarda l’offerta di “sale cinematografiche” e settimo per “offerta culturale”.

Per “ricchezza e consumi” Forlì-Cesena ottiene il 49esimo posto e il decimo per “affari e lavoro”. “Ambiente e servizi” ottengono il 38esimo posto, e ben il 101esimo alla voce “rischio idrogeologico”. Ottavo posto nella voce “Speranza di vita media nella nascita”.

Il capoluogo lombardo trascina con sé le altre province della regione, tutte in miglioramento, ad eccezione di Sondrio e Como. E nella top ten si confermano anche le province dell’arco alpino. 

In coda alla graduatoria si trova Vibo Valentia ultima per durata media dei processi e registra anche una delle più basse spese dei Comuni per minori, disabili e anziani. È la quarta volta che compare sul fondo, circondata da numerose province del Sud.