Piccole scene comiche e irriverenti che riempiono le giornate

SOCIETA’ – Con il ritorno a scuola sono riapparsi i nonni che con pettorina d’ordinanza e paletta aiutano i vigili urbani, pardon, la Polizia Municipale, a regolare in sicurezza il deflusso degli scolari al termine delle lezioni. Non è raro che il nonno, finalmente rivestito d’autorità, blocchi l’automobilista che stava per transitare sulle strisce pedonali sbattendogli all’improvviso la paletta sul parabrezza per far attraversare un ritardatario.

 

Il nonno è stato formato (forse) all’uso della paletta, ma preso dal sacro fuoco del potere conferito dall’incarico che gli riempie la giornata, la usa come meglio gli pare. Cumannari è megghiu di futteri come dicono in Sicilia… vuoi mettere il brivido di piacere che prova quando costringe a una brusca frenata il guidatore di un’auto, specie se è di gran lusso? A pranzo racconta il fatto alla moglie, al pomeriggio al circolo mentre gioca a marafone, arricchendo di qualche particolare – dovevate vedere la faccia che ha fatto quello della Mercedes – e poco prima dell’ora di cena al figlio che uscito dal lavoro è passato da casa per salutare i cari genitori.

 

Come si dovrebbe usare la paletta? Per fare attraversare in sicurezza la strada il nonno dovrebbe attendere che si formi dietro di lui un gruppo di scolari per posizionarsi all’inizio delle strisce, alzando la paletta sopra alla testa mantenendola per qualche istante (segnale corrispondente al giallo del semaforo), abbassarla successivamente all’altezza della spalla avanzando poi verso il centro delle strisce seguito dagli scolari, e accertato che l’intero gruppo abbia attraversato la strada, dare finalmente il “via libera”. Possibile che nessuno gli abbia fatto notare il non corretto uso della paletta? Purtroppo è così; tutti hanno fretta, anche il guidatore dell’auto bloccata in modo inappropriato. Il nonno continuerà a sentire il brivido di piacere quando costringe a una brusca frenata un’auto, specie se di gran lusso.

 

Tomaso Tomai