Il cervello non allena “un muscolo alla volta” ma in armonia con le sue capacità innate

SALUTE E BENESSERE – Il concetto di palestra negli ultimi 20 anni ha subito una trasformazione notevole. Chi infatti non si ricorda le immagini di uomini e donne con muscoli enormi, impegnati a sollevare manubri enormi con sforzi sovraumani? Erano gli anni ‘90 e tutte le palestre erano frequentate soprattutto da chi voleva aumentare la propria massa muscolare. Già dai primi anni del nostro millennio, con l’avvento di Technogym, nasce anche la filosofia di pensiero del wellness, del muoversi per stare meglio ed essere più sani. L’inizio di una vera e propria rivoluzione che si sta concretizzando negli ultimi anni.

 

È infatti negli ultimi 6 anni che il trend cambia. Nascono nuovi centri, nuove tipologie di centri. L’idea è di allenare le persone con un focus che si sposta dal macchinario efficiente, alla conoscenza e competenza del trainer. Un cambiamento molto forte. Nelle palestre non si trova più l’istruttore con un bicipite ipertrofico, con una passione smodata per l’allenamento ma nessuno studio sulla fisiologia e l’anatomia.

Subentra, viceversa, la figura del professionista del settore: l’allenatore che si specializza e che allena il benessere generale e non l’estetica.

 

A potenziare questo nuovo ruolo arriva dall’America l’allenamento funzionale, che è fatto di tutti quegli esercizi e quei metodi che prevedono l’uso del nostro corpo attraverso i suoi movimenti e le sue capacità innate.

è un sistema che funziona a tutte le età, che necessità di una persona preparata e che non ha limiti nelle sue applicazioni.

Il nostro cervello, infatti, non funziona con una logica di “un muscolo alla volta” ma per schemi motori, ossia per coordinare tutto il nostro organismo e ottenere un risultato come,  per esempio, sollevare qualcosa da terra o lanciarlo il più lontano possibile.

Il risultato è che da qui i trainer hanno iniziato sempre più ad approfondire i propri studi e le proprie conoscenze, entrando a contatto con materie che gli permettessero di sfruttare la scienza e la fisica per ottenere quei risultati che le persone richiedevano.

Il fenomeno così si è diffuso a macchia d’olio e sempre più numerose sono diventate le persone che intraprendono percorsi di allenamento finalizzati al miglioramento del proprio stato di salute e al suo mantenimento.

 

Tip of the week “Voglio allenare solo le gambe”. Questa è una delle affermazioni più diffuse in palestra, soprattutto da parte delle ragazze. L’allenamento specifico è molto utile ma ha dei limiti. Infatti, se il nostro corpo non è in equilibrio, non riusciremo più a migliorare neanche le parti che più ci interessano. Vi consigliamo di aggiungere sempre esercizi anche per la parte del corpo che interessano meno, per esempio le gambe per gli uomini e le braccia per le donne, o di dedicare almeno un allenamento ai movimenti che riguardano questi muscoli.

Food tips – Molto spesso viviamo la dieta come un periodo di privazione e soprattutto come una situazione a tempo determinato. In realtà lo scopo principale di un corretto regime alimentare  quello di essere sostenibile nel lungo periodo, fino a diventare uno stile di vita automatizzato. Un consiglio è cercare di scoprire quali verdure ci piacciono di più e mangiarne in abbondanza (infatti contengono è talmente basso che nel calcolo delle diete viene trascurato), soprattutto quando la motivazione scende, per placare gli attacchi di fame.

 

Marco Ricci e Pietro Garavini

Lotofit